L’Italia del fare non si ferma mai

di Andrea Carini

Il sogno di inventare, il desiderio di creare, il piacere del fare e la soddisfazione di condividere la propia creazione, o meglio, la propria creatura. Sono sentimenti che accomunano molti “hobbisti” che oggi, grazie al web, si riuniscono in comunità online e utilizzano nuove tecnologie per Fare ma anche per condividere: sono i Makers.


Fare, condividere e creare.  Spesso i Makers usano la loro creatività e la loro passione per creare lavoro, un “piccolo” hobby che si trasforma in una grande opportunità per sé, per altri e per l’Italia. Sì, perché i Makers sono in tutto il mondo ma questa storia parla di italiani, di creatività e passione ma anche di concretezza e perseveranza, nonostante tutto, nonostante questa crisi che sembra aver paralizzato tutto e tutti.     


Una storia italiana, anzi quattro storie raccontate da Ena GranuloMakers, il saper fare italiano è il suo progetto di tesi di laurea specialistica.


Ena si è laureata a fine Marzo in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale alla Facoltà di Architettura "L. Quaroni” dell’Università Sapienza di Roma. Ha da sempre la passione per il cinema, in particolare per la regia, e realizza cortometraggi fin dall’età di 14 anni.


Per la sua tesi di laurea aveva accantonato l’idea di realizzare un cortometraggio fin quando il suo relatore, il Professor Carlo Martino, non le parlò dei Makers. Ena è stata da subito entusiasta e ha deciso di realizzare un cortometraggio documentaristico con lo scopo principale di raccontare il lato positivo dell’Italia.


Nulla di meglio delle sue parole possono esprimere questo suo proposito:  “la cosa a cui tenevo di più era riuscire a raccontare il lato positivo del nostro paese (che esiste ma non viene raccontato a dovere) e di chi con determinazione, creatività, coraggio, ottimismo e tantissima voglia di fare, nonostante i tempi difficili, si è rimboccato le maniche ed è riuscito a trasformare le proprie passioni in lavori di altissima eccellenza”.


Con uno zaino carico di attrezzature, con il suo bagaglio delle tante competenze necessarie alla realizzazione di un documentario e soprattutto con il suo grande entusiasmo, Ena è partita per questa sua impresa.


Con questo documentario ci racconta storie diverse accomunate dal fare, il saper fare italiano. Quattro storie italiane. Quattro storie di cui cito semplicemente i protagonisti perché il miglior modo di conoscerle, di sentirle, è guardare questo cortometraggio.


Giacomo Moor (http://www.giacomoor.com - Milano) e il suo amore per il legno; Giò Pozzo di OrcoCicli (http://www.orcocicli.com - Milano) e le sue bici uniche in cui si fondono tradizione e materiali innovativi;  Francesco Tassone di Personal Factory (http://www.personalfactory.eu Simbario - Vibo Valentia), l’innovazione delle polveri nel mercato dell’edilizia con Origami4, un intero stabilimento in soli 6 mq ; Lorenzo Cantini (http://www.kentstrapper.com/  Firenze) che, con suo fratello Luciano, suo cugino Leonardo, suo padre e suo nonno, ha fondato una startup che progetta e realizza stampanti 3D.


Ena ha realizzato tutto da sola, dalle riprese alla regia, dal montaggio alla postproduzione, dal mix audio alla motion graphic; tutto, ad eccezione delle musiche, che sono di Barbanas Folk, un giovane compositore, conosciuto grazie a Youtube e con cui collabora da alcuni anni, pur non avendolo mai incontrato dal vivo.


Un documentario che ci fa scoprire la parte ancora viva e vitale dell’Italia. Un lavoro che avrà nuovi sviluppi (potremo seguirli su http://www.saperfareitaliano.it), perché la creatività e la passione dei Makers come Ena, non si fermano mai!

28 maggio 2013
 
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 
  
 
   
Tiscali Socialnews
Per accedere clicca qui
© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali