Luchino Chessa: "Nessuno soccorse la Moby Prince"

Tiscali

Nessuno andò a soccorrere la Moby Prince e nessuno ha tentato di recuperare gli eventuali superstiti". Sarebbe questa la sconvolgente verità dietro i 26 anni di silenzio in cui è rimasta sommersa la tragedia della nave di linea Livorno-Olbia, che il 10 aprile 1991 andò a fuoco nelle acque antistanti il porto di Livorno dopo una incredibile collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Ad affermarlo è il figlio del comandante della nave, Luchino Chessa che in questi anni non si è mai arreso.