L’arte fotografica di Roberto Orlandini incontra l’arte ‘marziale” di Giancarlo Bagnulo

Tiscali

Lo stage di Jujitsu che si tenuto a Portoscuso (Sardegna) è stato un giorno speciale, non solo perché i grandi cultori della arti marziali dell’Isola si sono potuti incontrare. Ma anche perché la grande fotografia, quella del sulcitano Roberto Orlandini, ha potuto incontrare la grande arte di Giancarlo Bagnulo. Un incontro fortunato, perché di fronte alla macchina fotografica del medico-artista i movimenti degli atleti sono diventati “danza marziale”, come ha affermato lo stesso l fotografo, ma anche un “momento di riflessione” per chi ritiene jujitsu sia pura violenza.

Giancarlo Bagnulo: il maestro di Ju Jitsu
Qualifiche di Maestro 6° Dan di Ju Jitsu, Istruttore 3 Dan di Judo, insegnante tecnico di cultura fisica e abilitato all’insegnamento del metodo MGA (metodo globale autodifesa) conseguite presso la Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali). Dal 1985 è membro della Commissione Tecnica Nazionale Ju Jitsu e della Commissione Nazionale d’esame per la cintura nera e gradi superiori. Dal 1985 è Docente Nazionale di Ju Jitsu per i corsi di qualifica tecnica. Membro della Commissione Tecnica Nazionale M.G.A. (Metodo Globale Autodifesa) dal 2005 e nominato Presidente della stessa nel 2008. Arbitro nazionale di ju jitsu.

Roberto Orlandini: il ladro di immagini
“Essenzialmente, ritengo di essere un ladro d’immagini: le mie foto sono un furto, e la mia macchina fotografica è l’arma che tengo sempre senza sicura nel mio sedile posteriore”. Orlandini, un po’ Robin Hood, un po’ Peter Pan, saccheggia il mondo poi, come l’eroe di Sherwood, distribuisce il malloppo, le rappresentazioni sceniche (questo è il contenuto delle sue foto), il soffio della sua poesia, a chi vuole essere parte del suo universo lirico. Orlandini è responsabile dell’area fotografia dell’Associazione Remo Branca di Iglesias.