L'avvocato Taormina: "La Franzoni? E' innocente ma ora l'ho fatta condannare a pagarmi la parcella da 400mila euro"

Il difensore della mamma del piccolo Samuele ha visto la sua richiesta accolta dai giudici ma proporrà appello per ottenere una cifra maggiore. La famiglia Lorenzi sosteneva che lui aveva detto di volerli difendere gratis

Codice da incorporare:
di Ignazio Dessì   -   Facebook: I. D.

Anna Maria Franzoni dovrà pagare 275mila euro di parcella all’avvocato Carlo Taormina che la difese dal 2002 al 2007 nel processo di Cogne dov’era imputata per l’uccisione del figlio, processo che si chiuse nel 2008 con la condanna della mamma del piccolo Samuele a 16 anni di carcere. In tutto però dovrà tirar fuori una cifra che si aggira sui 400mila euro, considerati anche l’Iva, gli interessi e la cassa di previdenza avvocati. L’ha deciso il giudice Giuseppina Benati del tribunale civile di Bologna.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il professor Taormina per chiedergli un commento a caldo sulla sentenza.

Soddisfatto avvocato?
“Il giudice ha condannato la Franzoni a pagare 400mila euro ma io ne avevo chiesti più di 700mila, si tratta dunque di una sentenza che non mi soddisfa”.

Anna Maria Franzoni e Carlo Taormina

(Annamaria Franzoni e Carlo Taormina)

La Franzoni e suo marito Stefano Lorenzi sostengono però che lei avrebbe fatto intendere di volerli difendere gratis, cosa – a loro dire – da lei ribadita in varie trasmissioni televisive.
“Mai. Non è mai accaduto e, del resto, la questione è stata sollevata durante il processo ma i giudici hanno respinto questa loro eccezione”.

Proporrà dunque appello come ha già annunciato?
“Esatto. Siccome ho chiesto una somma maggiore di quella riconosciutami proporrò appello. La cifra non mi soddisfa e perciò chiederò alla Corte d’appello di Bologna di incrementarla. Per l’intanto la decisione sulla somma assegnatami è esecutiva, quindi agirò di conseguenza”.

L'avvocato Taormina a Porta a Porta

(Carlo Taormina a Porta a Porta)

I coniugi Lorenzi sostengono che a causa della sua condotta Annamaria Franzoni fu condannata, e a loro volta chiesero 200mila euro di danni per il loro coinvolgimento nel Cogne bis.
“Guardi, se la signora Franzoni è colpevole, cosa che io non credo, si può dire che aver ucciso un figlio e aver riportato una condanna a 16 anni sia qualcosa da annoverare tra i successi di un avvocato piuttosto che tra gli insuccessi. Poi ripeto, siccome ritengo la Franzoni innocente, gli errori dei giudici potranno essere rimediati attraverso le procedure previste dalla legge”.

Non c’è da parte sua l’intenzione di venire incontro a questa famiglia toccata comunque da una grande tragedia?
“Venire incontro in che senso?”

Magari trovando un accomodamento.
“C’è una sentenza e le sentenze vanno eseguite, io ho svolto un’attività per anni che mi ha assorbito quasi integralmente dal punto di vista professionale e dunque non capisco proprio di cosa stiamo parlando”.