Il Popolo di bronzo riprende vita: ecco come si vestivano le donne e gli uomini dell’epoca nuragica

Nella mostra dell’artista e ricercatrice Angela De Montis gli abiti, le armature, gli attrezzi e le armi di oltre tre millenni fa. La testimonianza dell'esistenza di un esercito potente e ben organizzato, di un gusto raffinato nel vestire e nel vivere, in definitiva, di una grande civiltà degli antichi sardi. Ma quali erbe utilizzavano per produrre i colori? Come facevano a ricavare la porpora? E quali erano i materiali dei tessuti? Guarda la video-intervista

di Ignazio Dessì   -   Facebook: I. Dessì

Settemila nuraghi punteggiano il paesaggio della Sardegna insieme a pozzi sacri, tombe dei giganti, dolmen, menhir e domus de janas, a testimoniare che in quell’Isola fiorì una grande civiltà. Una civiltà fondamentale nella storia del bacino del Mediterraneo che si inquadra nell’epopea dei Popoli del mare. Ma chi erano davvero gli antichi sardi? Com'erano, come vivevano, cosa facevano, cosa mangiavano e come si vestivano? Da questo punto di vista ci fornisce un aiuto fondamentale il magnifico lavoro di Angela Demontis (artista e ricercatrice della cultura nuragica) sintetizzato prima in un libro e poi in una mostra da lei ideata e realizzata, divenuta di proprietà della provincia di Cagliari, oggi città metropolitana.

Le immagini 

Nell’esposizione allestita nel Palazzo viceregio del capoluogo sardo, le riproduzioni in proporzione naturale degli antichi guerrieri con le loro armature e le loro armi, degli artigiani con i loro utensili, dei semplici rappresentanti del popolo con le loro offerte, delle donne riccamente abbigliate, affascinano immediatamente il visitatore. Gli attrezzi, gli archi, le spade, i pugnali, i costumi, le armature, gli abiti realizzati attraverso gli stessi materiali usati all’epoca e con i colori ottenuti tramite i procedimenti originari di quel periodo storico, sono il frutto prezioso di studi e ricerche profonde che mai si discostano tuttavia dal metodo scientifico. Rappresentano lo splendido risultato di un amalgama di amore per la propria Terra e la propria storia, conoscenze, perizia e capacità creativa. Un altro tassello importante nell'opera di promozione e valorizzazione delle ricchezze storico-culturali della regione sarda.

In questa intervista video abbiamo approfondito con la Demontis svariati contenuti e segreti del suo encomiabile lavoro. GUARDA IL VIDEO IN ALTO