[L'intervista] Pasquino: "Al governo dei neofiti e degli annunci roboanti do un voto tra il 5+ e il 6-. Ecco perché"

Il noto politologo e accademico fa un bilancio del lavoro fatto e avviato dal governo Conte. E dice: "Salvini su Boeri sbaglia di grosso"

Gianfranco Pasquino

Professor Gianfranco Pasquino, dopo un mese dal suo insediamento come giudica l'attività del governo giallo-verde?
"Trattandosi di neofiti, di inesperti di cariche di governo, tutti ad eccezione di Savona da un lato e di Moavero Milanese dall'altro, han capito meglio di altri che importante è dare annunci roboanti. Mi riferisco in particolare a Salvini che lo fa bene, mentre Di Maio un po' in affanno gli corre dietro inventando parole tipo la 'dignità' e altre cose del genere. Non ci si poteva aspettare molto, lo dico così perché molte delle cose che fanno o che dicono che faranno mi trovano assolutamente contrario. Se dovessi dare un voto direi tra il 5+ e il 6-". 

Però il decreto dignità ha riscosso apprezzamenti anche da parte di fonti autorevoli. Norme come il divieto di pubblicità sul gioco d'azzardo o anche le norme di superamento del Jobs Act sono state ben accolte. Su cui anche Cofferati e Landini hanno detto: 'Abbiamo iimboccato la strada giusta'.
"Per questo dico tra il 5+ e il 6-, poi vediamo. La prova dei fatti è sempre quello che conta. Ma ci sono tante cose che non vanno".

A cosa si riferisce?
"Mi riferisco all'atteggiamento complessivo di Salvini che per di più vuol portare tutto questo a un livello dal quale distruggere l'Europa è una cosa che non va. E ce ne sono altri: per esempio questa cosa dei vitalizi potrebbe avere delle conseguenze molto negative... però anche questo è nel programma e non c'è da lamentarsi, è quello che dicevano di voler fare. Fondamentalmente sono coerenti con quello che dicevano che avrebbero fatto". 

Salvini ha attaccato duramente Boeri, il presidente dell'Inps, che parla dell'importanza dei lavoratori immigrati per pagare le pensioni. E sulla legge Fornero dice che non si può cambiare: il sistema non reggerebbe. 
"Secondo me è molto grave, perché Boeri è una persona che se ne intende. E le pensioni, sia che le paghino gli immigrati sia che le paghino gli italiani, sono un terreno delicatissimo. Secondo me la riforma Fornero è una buona riforma". 

Magari va un po' migliorata, o no?
"Direi ritoccata, ma non come stanno facendo loro. Loro stanno tornando indietro: in un paese che diventa vecchio non si può andare in pensione prima rispetto ai parametri della Fornero. Non c'è nulla da fare". 

Cofferati, con il senno di poi, torna a criticare il Pd per non aver fatto l'accordo di governo con il M5Stelle.
"Lei forse sa che io sono quello che il giorno dopo la sconfitta del Pd, quando Renzi disse andiamo all'opposizione', equivaleva a eversione delle regole parlamentari. I governi si fanno in Parlamento mettendo insieme coloro che sono in grado di mettersi d'accordo. Quindi non posso non essere d'accordo con Cofferati, però rivendico di essere stato il primo a dirlo".

Sarebbe stato un governo molto diverso da questo quello tra M5S e Pd?
"Certo, molto diverso. Lei vorrebbe essere governata da un governo con la Lega o con il Pd? La risposta è chiara, io preferisco il secondo, naturalmente senza sottovalutare gli scontri dovuti alle differenze di opinione. Però il Pd aveva persone più capaci e avrebbe indirizzato il governo in una direzione a me più gradita e più gradita all'Europa. E probabilmente più utile al Paese".