Oliviero Toscani: "Tutti quelli che vogliono fare gli artisti e non sanno fare niente fanno i fotografi"

Il noto fotografo ha commento con Tiscali.it l’ascesa di Instagram che in Italia viene usato da più di 14 milioni di persone

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di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Oliviero Toscani è unanimemente considerato uno dei più grandi fotografi italiani viventi. Figlio d’arte, suo padre Fedele è stato il primo fotoreporter del Corriere della Sera, ha firmato alcune delle più celebri immagini pubblicitarie del dopoguerra. Provocatorio, irriverente, geniale, i suoi scatti non sono mai banali e più di una volta hanno spaccato l’opinione pubblica. Anche a Tiscali.it ha confermato di non aver timore ad assumere posizioni scomode e controcorrente come quella di non accodarsi alla celebrazione del fenomeno sociale più trendy del momento: Instagram. “Nessuno deve illudersi, non basta essere su questo social network per essere dei fotografi” ha affermato distruggendo il sogno artistico di milioni di italiani.

In Italia oltre 14 milioni gli utenti di Instagram 

Anche nel nostro Paese il successo di Instagram è stato travolgente. Gli utenti attivi hanno superato quota 14 milioni e di questi ben 8 lo usano quotidianamente. I numeri di Facebook sono ancora lontani ma rispetto alla creatura di Zuckerberg cresce più velocemente e soprattutto piace di più ai giovani. Il 55% degli utenti ha meno di 35% e più o meno si divide equamente tra maschi e femmine. Niente di preoccupante comunque per Facebook dato che nel 2012 si è comprata Instagram pagando 1 miliardo di dollari. 

I filtri trasformano tutti in fotografi provetti 

Sulle ragioni del successo di Instagram si è scritto e detto tanto. La diffusione degli smartphone dotati di fotocamera e la disponibilità di connessione internet in mobilità hanno facilitato le cose ma l’elemento più importante sono stati sicuramente i filtri che consentono di correggere le foto originali e renderle molto più belle. Con questa innovazione Instagram ha fatto una magia inimmaginabile fino a poco tempo fa: trasformare tutti in fotografi professionisti.

Toscani: saper usare la tecnologia non è importante 

Ma su questo punto Oliviero Toscani la pensa diversamente. “Fotografare è diverso dallo scattare fotografie. Un giornalista è tale perché scrive delle storie e non perché sa usare il computer, la macchina da scrivere o la penna. Per il fotografo è la stessa cosa. Non conta sapere usare lo strumento tecnico perché oggi chiunque lo sa fare”.

Fotografia è l'arte più democratica 

“La fotografia – ha proseguito Toscani – piace a tutti perché è l’arte più facile. E’ persino più semplice che non parlare o scrivere. Adesso tutti quelli che vogliono fare gli artisti e non sanno fare niente fanno i fotografi. E’ l’arte più democratica che ci sia”. 

Il professionista immagina le foto che vuole fare

“Oggi con uno smartphone - ha aggiunto – uno può fare anche una bella foto o un bel video. Può succedere perché c’è una certa casualità. Ma essere professionisti è una cosa diversa. La differenza principale è che il professionista deve essere capace di sentire dove deve essere, quando deve essere, in che modo deve essere. Deve essere capace di sapere che scatto vuole fare perché la fotografia si immagina prima di essere fatta”. 

Gli scatti più celebri e provocatori di Oliviero Toscani