La beffa della Tav del Sud, inaugurata 5 volte e costata 60 milioni. Oggi tocca a Gentiloni

"Questo snodo", ha spiegato a tiscali.it Paolo Chiariello, "è stato aperto almeno altre 4-5volte, ma forse il presidente del Consiglio non lo sa”

Stazione di Afragola, i cantieri sono ancora aperti
Stazione di Afragola, i cantieri sono ancora aperti

"Il 6 giugno il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni andrà ad Afragola per inaugurare la Stazione dell'Alta Velocità. Io credo che si debba portare rispetto alle Istituzioni. Penso che si debba rispetto a Palazzo Chigi, chiunque sia l'inquilino provvisorio. Allora non voglio giudicare l'utilità di questa opera (costata oltre 60 milioni per la struttura griffata dalla grande Zaha Hadid e altri 40 milioni a disposizione del comune di Afragola per opere di urbanizzazione esterne) ma vorrei mostrarvi qualche foto e qualche video di questa mattina (5 giugno 2017) per farvi capire a che punto sono i lavori. Mi piacerebbe tanto che il presidente Gentiloni sapesse che cosa andrà ad inaugurare domani. Certo non una stazione pronta e già efficiente ma un enorme cantiere. Occorreranno ancora mesi per vedere la struttura ultimata. Quanto al nulla che c'è tutto intorno, credo ci sarà molto da dire e da scrivere. Perché intorno alla Stazione ci sono appetiti camorristici, già troppi morti ammazzati e qualche lupara bianca. Quella che vedrete è una galleria fotografica del Cantiere Tav che un ignaro Premier (e lo dico senza alcuna ironia) domani verrà ad inaugurare pensando di consegnare una Stazione Ferroviaria dell'Alta Velocità agli italiani", ha scritto su Facebook (“a titolo personale" ha chiarito) il giornalista Paolo Chiariello. La storia di questa stazione è già nota a molti italiani, anche perché, ha spiegato il cronista nel corso della chiacchierata avuta con tiscali.it, “questa struttura è stata inaugurata dai politici perlomeno altre quattro-cinque volte”.

La storia della stazione

Quanto scritto su Facebook da Chiariello dovrebbe far riflettere il Governo, perché non è l’esternazione di un comune cittadino, ma il post di un giornalista serio, di un cronista che dovrebbe essere letto e ascoltato, di un uomo che conosce “sino a esserne stufo” le questioni campane … “non capisco perché gli italiani non reagiscano”.  Le affermazioni di Chiariello dovrebbero essere prese in considerazione da Gentiloni e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio, che con Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini, Presidente e AD di FS Italiane, inaugureranno l’attesa (e discussa) stazione ferroviaria.  Al taglio del nastro ci saranno anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. “Si sa come vanno queste cose nel nostro Paese – ha ancora sostenuto il giornalista – il premier va a inaugurare una stazione costata ai contribuenti un mucchio di soldi, ma che non è ancora stata ultimata: è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere”.

Un cantiere ancora aperto

In effetti, tutt’attorno al cantiere, lo si vede anche nelle foto postate su Facebook, si può notare un via vai di mezzi, tecnici e operai “che difficilmente entro stanotte riusciranno a finire i lavoro”, commenta, senza rinunciare all'ironia, Chiariello. Se le strutture non sono ancora idonee, “perché  Gentiloni, che probabilmente non sa nulla di questo cantiere, deve inaugurare la stazione?”. E’ lo stesso cronista a dare la risposta che non ammette repliche: “Tra poco ci saranno le elezioni, quindi …”.  I dubbi dovrebbero sorgere anche perché l’importo complessivo dell’opera, circa 61,1 milioni, non può non aver fatto gola ai clan camorristici della zona. E del resto, i segnali ci sono stati, “bisognerebbe solo indagare di più”.

Le speranze del cronista

Intervistato da Affari e Finanza, Mazzoncini ha sostenuto che lo snodo renderà più vicine Puglia, Calabria e Sicilia con il resto dell’Italia” e che “non è una cattedrale nel deserto, ma un nodo che garantirà una fermata napoletana senza far entrare e uscire i treni da Napoli Centrale, con notevole risparmio di tempo per chi è diretto più a Sud”. “Io spero – ha scritto ancora Chiariello sul suo social - che la stazione entri davvero in funzione (aldilà della inaugurazione) e che diventi un importante terminale operativo di Italo, di FS o di altri operatori. Mi fa pena questa pratica assurda delle inaugurazioni di opere pubbliche che non sono finite. Che chissà quando saranno davvero consegnate agli utenti finali. Ed è brutto in ogni caso il deserto intorno a quella opera pubblica. Un deserto da sistemare, rendere fruibile, appetibile anche ad eventuali investimenti. Per ora solo taglio del nastro e qualche morto ammazzato di contorno. Non mi diverte la cosa. Vorrei fare un altro racconto”. Il progetto della stazione di Afragola risale a ben 21 anni fa, se il termine lavori fosse stato rispettato il cantiere sarebbe stato chiuso nel 2008.