[L'intervista] Grillo: “Io come Berlusconi? Non farò la sua fine ai domiciliari"

E su Fico: “Se vuole parlerà, è un romantico”. La gaffe sul risultato e la rabbia dello staff

Beppe Grillo

Alle otto di sera, quando ormai è arrivato il gran rifiuto dell’amico e fedelissimo Roberto Fico che non salirà sul palco per l’apertura, Grillo si affaccia, scortato da tre gorilla con pettorina gialla, in zona palco. Abbronzato, camicia bianca e giacca grigia, non sarebbe lì se non volesse parlare con i giornalisti. Tranquillizzare e mandare messaggi distensivi. 

Non teme che concentrare in una persona sola tutti i poteri sia un rischio? Il candidato premier sarà anche capo politico, deciderà sulla linea politica ma anche sugli iscritti.
“Ma no, io cedo volentieri il posto e il ruolo. Largo ai giovani. In fondo questa cosa del capo politico (fino ad oggi è stato Grillo, ndr) è solo una questione semantica, esiste solo perché c’è una legge dello Stato che mi obbliga ad indicare un “capo politico” quando vado a presentare le liste. Se non fosse un obbligo di legge questo ruolo non esisterebbe neppure. Almeno per noi. Noi abbiamo delle regole che vanno rispettate e poi c’è qualcuno che le fa rispettare” (purtroppo non è possibile, per motivi di tempo e di ressa di fan intorno al comico , affrontare con Grillo il tema delle regole e di come vengono applicate  a correnti alterne a seconda di chi è il destinatario del provvedimento, ad esempio la differenza di trattamento tra il palermitano Riccardo Nuti, sospeso per l’inchiesta firme a Palermo, e Virginia Raggi).

Quindi Grillo, lei cosa farà d’ora in poi?
“Ma io ci sono, sempre, sarò sempre il papà di tutti. Un consiglio, un confronto, per questo ci sarò sempre. Anche per proteggerli dalle vostre (dei giornalisti,ndr) insinuazioni. Aleggerò. Quello che dovevo fare l’ho fatto, e guardate qua cosa abbiamo fatto. Il mio ruolo cambia ma è giusto così, largo ai giovani, ai trentenni”.

(Lapsus di Grillo, i risultati delle primarie sono ancora ufficialmente segreti, non può sapere che il segretario sarà un trentenne). Quindi è sicuro che sarà già Di Maio il candidato premier?
“I candidati sono tutti tra i 30 e i 40…”   

Lei papà-fondatore. Grillo come Berlusconi?
(sorride) “Beh, io spero proprio di non fare quella fine. I suoi fondatori, poi, quelli di Berlusconi, sono domiciliati in altri luoghi…”.  

Il vostro è un Movimento plurale, dal basso, orizzontale. La concentrazione di poteri sembra una contraddizione, un cambiamento epocale. M5S come gli altri partiti?
“No guardi, è così: oggi per il Movimento si apre una nuova fase di trentenni e quarantenni sapendo però che le decisioni importanti saranno sempre prese dagli iscritti.  Pensiamo invece che un ragazzo di trent’anni andrà a parlare con i capi di Stato. Parliamo tanto di giovani, con tre G… bene, noi lo facciamo davvero”. 

Più tardi, a cena in un ristorante di Rimini dove venivano festeggiati quattro deputati 5 Stelle, Grillo ha risposto anche alla domanda su Roberto Fico che non ha parlato dal palco nella serata di apertura. “Se vuole Fico parla e parlerà, è un romantico. Va bene così”. Ma qualcuno dello staff che sente questa parole non si trattiene e scrolla la testa lasciandosi scappare una parola molto critica contro il fondatore.