"L'unica strada è quella delle elezioni, l'incarico a Salvini? Una perdita di tempo. Ma la colpa è del Pd"

Il giurista Ferrajoli boccia l'atteggiamento delle forze politiche: "Totale chiusura, viene meno lo spirito della democrazia parlamentare"

'L'unica strada è quella delle elezioni, l'incarico a Salvini? Una perdita di tempo. Ma la colpa è del Pd'

Svanita ogni ipotesi di accordo tra le forze politiche, il presidente della Repubblica di fronte ha un muro: nessuna ipotesi di governo sostenuto da una maggioranza e la scelta forzosa delle elezioni anticipate, forse già a luglio. Anche la previsione del governo di tregua, come l'ha chiamato qualcuno, è tramontata? "Lega e Cinquestelle hanno detto che non l'avrebbero votato, quindi mi pare che l'ipotesi non esista. Ma attenzione perché tutto questo segnala un'assoluta irresponsabilità delle forze politiche e in particolare del Partito democratico", dice Luigi Ferrajoli, giurista e docente universitario (allievo di Norberto Bobbio ndr) che raggiungiamo nel suo studio romano. 

Quali sono le colpe del Pd?
"Siamo una repubblica parlamentare che presuppone il compromesso, il confronto fra i diversi programmi nel tentativo di arrivare a un accordo. E questo rifiuto generalizzato è il segno di un approccio ancora di tipo maggioritario che non ha nessun senso. Il compromesso viene stigmatizzato con disperzzo come 'inciucio', quando invece è l'anima della democrazia parlamentare. In una democrazia parlamentare come delineata dalla Carta, con un sistema proporzionale, voluto tra l'altro dal Pd, il compromesso è infatti l'unica soluzione possibile oltre che doverosa". 

Lo stallo quindi non è colpa della legge elettorale?
"No è colpa di un atteggiamento, di un vuoto politico per il quale le tre forze sono capaci solo della denigrazione reciproca, dell'insulto, delle polemiche senza contenuto e infatti non c'è stato un confronto tra diversi programmi. E anche per il Pd trovo che sia grave che preferisca consegnare il Paese alla destra e favorire il rapporto 5S-Lega piuttosto che assumersi la responsabilità di raggiungere un compromesso con i 5Stelle. Delle tre soluzioni possibili, cioè Fi-Lega-Pd, Lega-5S e Pd-5S, quest'ultima sarebbe stata la meno inquietante. Almeno dal mio punto di vista". 

Renzi non la pensi così.
"Il fatto che ci sia questo 'no' aprioristico di Renzi è il segno che questa persona dopo aver distrutto il Pd, dà un ulteriore segno di irresponsabilità nel non farsi carico dell'interesse generale". 

Il mandato "al buio" a Salvini non è percorribile?
"Ma no, sappiamo già che sarebbe un governo senza maggioranza in Parlamento e l'unica ragione per cui viene chiesto è  sostituire il governo Gentiloni con un governo Salvini per fare in modo che durante le elezioni quello in carica sia un governo di destra, sia pure privo di fiducia. Non mi pare un'operazione sensata. Spero che il presidente non accetti di mandare alle Camere un governo per il quale non esiste una maggioranza".

Tramonta anche l'ipotesi del governo tecnico?
"Certo, un governo cosiddetto del presidente non avrebbe i voti. Sarebbe un governo privo di maggioranza il cui solo compito sarebbe quello di andare immediatamente alle elezioni. E il principale responsabile è secondo me, come ho già detto, il Pd. Che sta completamente nel pallone perché sembra che preferisca questa posizione aventiniana e un futuro governo della destra a un governo dei 5Stelle condizionato dal Pd".

Andare a elezioni anticipate sarebbe un "disasto" come ammoniscono in tanti?
"Avremmo più o meno una situazione come quella attuale, il Pd perderebbe ancora altri voti, e si creerebbe, dal mio punto di vista che sono una persona di sinistra, una situazione peggiore. Mattarella dovrebbe ricordare a tutti che questa è una repubblica parlamentare e che quindi occorre che le forze politiche rinuncino a posizioni aprioristiche e raggungano un compromesso".