Labate: Renzi vince ormai solo nei suoi circoli vuoti ed è diventato come Forlani

Il noto giornalista del Corriere della Sera ha commentato per Tiscali.it la sconfitta elettorale del Partito Democratico alle amministrative

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di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

L'esito delle elezioni amministrative spariglia ancora una volta il quadro politico italiano e pone una domanda chiara e semplice: dopo questa nuova sconfitta Matteo Renzi è politicamente morto? Il noto giornalista del Corriere della Sera Tommaso Labate sentito da Tiscali.it invita alla prudenza ma sottolinea che “il colpo che ha preso il Partito democratico e in particolare il suo segretario è difficile da riassorbire”. A mettere in difficoltà Renzi “non è tanto la portata della sconfitta  ma il modo in cui è maturata”.

Sconfitta darà più peso a forze della sinistra contrarie a Renzi  

Per il notista politico del Corriere della Sera sono successe due cose in particolare. La prima è che “il Pd ha perso roccaforti storiche come Genova e Sesto San Giovanni”. La seconda è che la sconfitta darà ancora più voce “alle forze che circondano il Partito democratico e che a vario titolo si identificano nel mondo del centro sinistra”. Labate sottolinea che si tratta di “pezzi importanti” di quell'area "come per esempio Romano Prodi” che pensano che Renzi non abbia la stoffa per unire tutti. Questo porta “a un effetto collaterale molto preoccupante per Renzi che vince tra le quattro mura delle sue sezioni sempre più vuote, come i congressi riservati alla parte degli iscritti, ma esce sconfitto in tutto quello che avviene fuori”.

Pd renziano ha fallito e resuscitato Berlusconi 

Labate rimarca come sia ormai evidente che “il Pd renziano basato sulla rottamazione che avrebbe dovuto portare al trionfo di una nuova classe dirigente ha fallito di raggiungere il suo obiettivo” e che “paradossalmente è riuscito a resuscitare Berlusconi nelle chiacchiere della gente al bar, sui social network e tra le pagine dei giornali”. “Ad eccezione delle europee – ha proseguito – Renzi ha praticamente perso tutte le elezioni”.

Renzi come i leader del vecchio Pentapartito: nessuna presa d'atto della sconfitta 

“Il primo istinto di Renzi – ha concluso Labate – è stato quello di provare a rileggere l'esito della tornata elettorale alla luce di calcoli più o meno aritmetici sui comuni conquistati o non conquistati. Proprio lui “che si era presentato come il leader senza la retorica dei vecchi politici si è invece acconciato nei suoi commenti sui social a fare niente di più niente di meno di quello che facevano Forlani e gli altri leader del Pentapartito: il giorno dopo delle elezioni avevano vinto più o meno tutti”. E' mancata dunque da parte del segretario del Pd “la presa d'atto di una sconfitta che è stata bruciante”.