Infrastrutture, Save: rafforzeremo aeroporto Venezia come terzo scalo d'Italia

Infrastrutture, Save: rafforzeremo aeroporto Venezia come terzo scalo d'Italia
di Adnkronos

Venezia, 17 giu. (Adnkronos) - "L’aeroporto Marco Polo è qualcosa di sentito dalla cittadinanza, un orgoglio per Venezia. Ringrazio Enac, Ministero dei Trasporti, gli enti di stato, tutti i lavoratori che si sono prodigati per far diventare grande il nostro aeroporto". Così Enrico Marchi, il presidente di Save, società di gestione dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, all’inaugurazione del nuovo terminal passeggeri. "Voglio ribadire che Save è il più grande investitore in infrastrutture a Venezia e uno tra più grandi in Italia, nei prossimi 5 anni abbiamo in programma interventi per oltre 100 milioni di euro all’anno. Lavoreremo come abbiamo sempre fatto: con integrità e impegno morale". Marchi guarda ai prossimi 10 anni: "Entro il 2025 - 2026 saranno 15 milioni i passeggeri che transiteranno per il Marco Polo, dobbiamo rafforzarlo come terzo aeroporto d’Italia nonché terzo hub intercontinentale del Paese. Nei prossimi 10 anni saranno inoltre investiti 40 milioni di euro per interventi di ecosostenibilità. Quest’anno la struttura registrerà 10 milioni di passeggeri". I numeri ovviamente si allargano se si considerano gli altri due aeroporti veneti di Save: quest’anno saranno oltre 16 milioni i passeggeri complessivi tra Venezia, Treviso e Verona, 88 compagnie aeree, 150 destinazione raggiunte, 850 aziende che vi lavorano per 15mila persone impiegate. Marchi nel suo discorso dedica parole positive anche al "dialogo proficuo e costante con gli abitanti delle aree circostanti l’aeroporto. Li ringrazio per il leale dialogo, fondamentale per lo sviluppo corretto dell’aeroporto. Intendiamo continuare ad accogliere le giuste richieste di tutela del territorio". Alcune parole sugli aspetti finanziari: "Tra il 2012 al 2016 abbiamo investito oltre 300 milioni di euro, entro il 2020 investiremo circa altri 500 milioni di euro, si tratta di fondi propri di Save. Non vi sono oneri per lo Stato che anzi riceve ogni anno 20 milioni di euro di imposte e 10 milioni di euro per canoni di concessione che paghiamo a Enac. Mi preme inoltre ricordare che l’indotto generato nel territorio è di 150 milioni di euro l’anno. Dietro questi numeri vi è la comunità di chi lavora all’aeroporto: dipendenti Save, compagnie aeree, enti di stato, operatori di servizi". "La passione è il primo motore per ottenere i grandi risultati fin qui raggiunti. Noi puntiamo a uno sviluppo costante, sostenibile e duraturo del tempo, non ci poniamo solo come fornitori di servizi ma, in primis, come un partner affidabile e autorevole per le compagnie aeree". Marchi si sofferma anche sugli aspetti estetici della nuova porzione di terminal: "Abbiamo cercato di mettere più elementi veneziani possibili: il terrazzo alla veneziana, le cascate a ricordare della città d’acqua, la rosa dei venti per ricordare la tradizione di viaggi di Venezia; del resto l’aeroporto è dedicato a Marco Polo, il "principe" dei viaggiatori veneziani". Contestualmente al terminal Marchi ha citato anche la nuova Vip lounge: 1.000 mq, capienza massima di 260 persone: "credo sia un benchmark del settore a livello internazionale, grazie anche alla sala multimedia, all’area riposo d’eccellenza, al giardino d’inverno con essenze mediterranee e piante, alla terrazza panoramica e all’area ristorante con preparazione a vista delle pietanze". Tra gli aspetti a cui prestare maggiore attenzione per il futuro Marchi cita il collegamento ferroviario verso l’aeroporto: "Sono sfide che devono essere affrontate necessariamente insieme a Governo, Comune e Regione, che già ben collaborano e che ancor più dovranno collaborare in futuro. Del resto il Marco Polo si presenta sempre più come un polo intermodale che rappresenta per Venezia quello che è stato Porto Marghera verso la metà del ‘900, senza però i suoi problemi ambientali".