TaxiHack, a Roma l'hackaton per migliorare il servizio Radiotaxi d'Italia

Taxi sharing, mobile payment, calcolo anticipato delle corse dei taxi: in 48 ore i partecipanti all'hackaton TaxiHack hanno migliorato il servizio taxi e l'app ufficiale di Unione Radiotaxi d'Italia, IT Taxi

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di Giorgia Fanari e Matteo Nardi

Roma 15.06.2015 (Giorgia Fanari e Matteo Nardi) - Progettare, sviluppare, implementare e "hackerare" non soltanto l'app IT Taxi, ma un vero e proprio taxi. Questa la sfida che il 13 e il 14 giugno ha visto confrontarsi a Roma, presso la sala multimediale della Cooperativa Radiotaxi 3570, programmatori, developer, designer, maker e creativi provenienti da tutta Italia in occasione di TaxiHack, il primo hackaton dedicato all'innovazione del servizio taxi. Organizzato da URI - Unione Radiotaxi d'Italia in collaborazione con Codemotion, una tra le maggiori conferenze tecniche per sviluppatori in Europa, la sfida ha chiesto agli sviluppatori di trovare, in due giorni, soluzioni per innovare l'app ufficiale di URI, IT Taxi, che a ora permette di prenotare, pagare e recensire le auto bianche in oltre 40 città. Obiettivo dichiarato dell'hackaton è quindi innovare la mobilità su taxi, garantendo agli utenti soluzioni sempre più smart per agevolare gli spostamenti in città e tra diversi centri.

"L'intenzione con TaxiHack è quella di rendere più innovativo e più vicino alle esigenze dei nostri utenti il servizio taxi - ha spiegato Loreno Bittarelli, presidente 3570/URI -. Abbiamo cercato di dare degli input a questi ragazzi affinché trovassero le soluzioni a una serie di
problematiche come, ad esempio, la possibilità di calcolare in anticipo il costo di un taxi. Abbiamo chiesto ai programmatori di lavorare anche su progetti per il taxi sharing, il mobile payment, la possibilità di pagare con lo smart watch e l'introduzione del bitcoin. Si tratta di una serie di idee che faranno fare un passo molto importante al servizio taxi che, al contrario di quello che si dice, non è chiuso a cambiamenti e innovazione ma anzi, come dimostra questo hackaton, intende anticipare i tempi ed essere all'avanguardia per fornire un servizio sempre migliore".

Dal taxi sharing, per ridurre sia le emissioni dell'inquinamento che il prezzo della corsa, al taxi che consente di regalare sconti e coupon ai propri clienti; dal sistema di rilevazione e segnalazione buche integrato ai taxi, alla creazione di hack per consentire alle persone disabili di migliorare la loro esperienza di viaggio. Sono state tante e diverse le proposte sviluppate nel corso della quarantotto ore di coding per la rivoluzione di taxi.

Al termine della maratona TaxiHack, una giuria di esperti ha selezionato i vincitori, che sono stati premiati con buoni Amazon e buoni corse IT Taxi validi in tutta Italia. A conquistare il gradino più alto del podio sono stati i ragazzi di BitTaxi, un nome che, come spiegano loro stessi, "è un gioco di parole tra il sistema di pagamento Bitcoin e l'uso per cui è pensato". Il gruppo ha infatti sviluppato un sistema di pagamento con Bitcoin per tutta la rete di tassisti che si estende su Roma e Provincia. La funzionalità sarà presto integrata sull’app di It Taxi che diventerà così la prima app per prenotare taxi ad accettare la criptovaluta. A questa proposta, i ragazzi di BitTaxi hanno aggiunto anche quella di un’integrazione per aiutare persone non vedenti e ipovedenti: si tratta, nello specifico, di un sistema per interfacciarsi con l'app dei taxi completamente vocale, con la possibilità di prenotare taxi e impostare shortcut per facilitare le azioni che si svolgono più frequentemente, ad esempio chiamare un taxi con sole due parole.

Il secondo premio del TaxiHack è stato invece assegnato a TaxiShare, l’app per calcolare in anticipo il prezzo della corsa e condividerla con altri passeggeri. Terzo classificato Team - Tariffe Trasparenti, il servizio sviluppato da due developer e un tassista che garantisce la tariffa più bassa sul mercato e permette ai clienti di pagare in anticipo la corsa a un prezzo fisso, basandosi su una media stabilita sulla base della tariffa massima e minima imposta per legge.

Premio Speciale Hack’a’taxi, offerto da Roma Makers, il Fablab più noto della capitale, è stato vinto dal team Domocar, che ha realizzato su Android e Arduino un sistema di entertainment per taxi, profilato sui passeggeri. Sui sedili posteriori Domocar permette di creare un “salotto” con illuminazione a led e diversi tipi di servizi accessibili da uno schermo, targettizzati su diverse tipologie di passeggero (dal turista al businessman, dai bambini ai disabili, fino ai giovani di ritorno dalla discoteca). In questo modo il taxi può diventare uno spazio di intrattenimento, con potenziale a livello pubblicitario. Il team di Roma Makers ha anche sviluppato, fuori concorso, un progetto per favorire il taxisharing e una fruizione più social delle auto bianche: con una semplice applicazione con Arduino si può far twittare il taxi ogni volta che un utente si siede sul sedile dotato di tessuti smart. A un livello successivo, sarà possibile sapere quanti posti disponibili restano sull’auto e permettere ad altri utenti di aggiungersi alla corsa.

L'innovazione, insomma, è a portata di taxi.

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