Scuola-Città Pestalozzi: i 70 anni dell'istituto fondato da Ernesto Codignola

Quello di "Scuola-città Pestalozzi", fondata 70 anni fa dal pedagogista Ernesto Codignola, è un vero e proprio metodo alternativo di sperimentazione didattica. A breve uscirà un film per raccontarlo.

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di FpS Media

Firenze 29.01.2015 A settant'anni dalla sua fondazione, Scuola-Città Pestalozzi è oggi una scuola di base, sperimentale e statale, unitaria negli otto anni della scuola primaria e secondaria di primo grado. E' una scuola fortemente impegnata ad attuare forme di sperimentazione metodologica e didattica, che promuove la partecipazione di alunni e insegnanti alla realizzazione dei progetti attraverso una didattica laboratoriale.

Dalla sperimentazione alla Scuol@ 2.0
"Scuola-Città Pestalozzi pone al centro della sua sperimentazione una costante attenzione alle relazioni personali fra tutte le componenti: alunni, insegnanti, genitori, personale, con lo scopo di rinnovare le forme della vita comunitaria. Nell'ultimo periodo – dice Valentina Giovannini, la coordinatrice del progetto – Scuola Città Pestalozzi ha avviato, insieme alle scuole Don Milani di Genova e Rinascita di Milano, un progetto congiunto. L'intervento sperimentale delle "Scuole Laboratorio", realizzato nel quinquennio 2006-2011, si è sviluppato nella proposta denominata "Dalla scuola laboratorio verso la wikischool". Infine, nell'a.s. 2011-12, Scuola-Città Pestalozzi è stata selezionata dal MIUR per far parte dell’iniziativa “Scuol@ 2.0” del Piano Nazionale Scuola Digitale. In tal senso, la nostra scuola è impegnata a sperimentare un percorso di innovazione didattica e di trasformazione degli ambienti di apprendimento attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione".

La didattica a Scuola-Città
Ci sono tre modalità di lavoro: attività disciplinari, attività laboratoriali e progetti, che devono essere equilibrate nei tempi ed avere un filo conduttore comune: lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali.
"A nostro avviso, questa attenzione al legame tra realtà, linguaggi disciplinari e interazione tra pari è importante lungo tutto il percorso, sia a livello personale che di gruppo. Tenendo conto che la realtà è complessa e che le discipline offrono strumenti vantaggiosi di classificazione e comprensione, si cerca, anche attraverso le attività laboratoriali, di portare gli alunni ad avvalersi dei diversi linguaggi disciplinari per la formazione, all’interno delle discipline, di competenze spendibili in ambiti reali complessi".
Per Matteo Bianchini quindi la scuola privilegia un’idea di cultura che si fonda sulla ricerca, sulla ricostruzione e sul confronto di posizioni diverse; ciò si attua, oltre che avvalendosi di libri, anche attraverso strumenti multimediali e del web.

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