Cagliari, 8 ott. - (Adnkronos) - Importante scoperta archeologica nella marina di Arbus, in provincia del Medio Campidano, dove in un sito archeologico gia' conosciuto, e' stato trovato uno scheletro umano risalente, secondo le prime stime a circa 8500 anni fa, dell'olocene.
La notizia dell'eccezionale scoperta, fatta ieri dall'Universita' di Cagliari e' trapelata solo questo pomeriggio. A quanto apprende l'Adnkronos, sono stati portati alla luce i resti di un uomo di cui non e' ancora stato possibile definirne l'eta', in localita' Su Pistoccu. I resti fanno coppia con quelli ritrovati nello stesso sito nel 1985, di uno scheletro maschio adulto, battezzato Beniamino, di circa 40 anni, con cranio stretto e lungo.
Era il 1985 appunto quando dei ragazzi giocando sulla spiaggia della Costa Verde ritrovarono un pezzo di storia della Sardegna. Gli scavi furono affidati al gruppo archeologico Neapolis di Guspini (Vs) che, sotto il consenso della Sopraintendenza, ha recuperato lo scheletro, lo ha tenuto in custodia fino al 2002, momento in cui Beniamino e' stato trasferito prima al Cedad di Lecce e poi all'Universita' dell'Arizona per le analisi scientifiche. Nel 2006, in seguito ad altre erosioni della parete rocciosa, furono ritrovati altri reperti, tra i quali ossa di Prolagus sardus, un piccolo roditore mammifero lagomorfo estinto, di cui probabilmente quelle antiche popolazioni si cibavano. (segue)
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