
Roma, 6 nov. (Apcom) - In Italia si formano e si addestrano cellule affiliate ad Al Qaeda. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, presentando questa mattina in una conferenza stampa i risultati del governo italiano nella lotta contro la mafia dedicata ai cronisti della stampa estera. "Fino all'azione di Milano (del 12 ottobre scorso, ndr) - ha detto Maroni - le cellule identificate in Italia facevano fund rising e reclutamento" per poi mettere in atto azioni terroristiche all'estero. "Adesso pensiamo che ci siano cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia".
"Non siamo ancora - ha proseguito il ministro - al 'home grown terrorism' che abbiamo visto nel Regno Unito e in Spagna, ma ci siamo molto vicini. Se ci fosse stata la legge che portava da dieci a cinque anni il requisito di residenza per ottenere la cittadinanza il kamikaze sarebbe stato cittadino italiano".
"Siamo molto preoccupati - ha proseguito - perché in Italia non c'è Al Qaeda ma ci sono cellule che vi fanno riferimento e hanno ottenuto la sua autorizzazione. Da qualche anno si è sviluppata - ha spiegato Maroni - una sorta di franchising. Esiste ormai Al Qaeda Magreb". Anche in Italia, ha concluso il ministro, si sta sviluppando un fenomeno analogo.
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