Trump ammette: "Sono indagato". E poi cancella gli accordi con Cuba. Verso un nuovo embargo

Torna a farsi strada l'ipotesi impeachment. Per Allan Lichtman l'inquilino della Casa Bianca va verso una fine anticipata de suo mandato

Trump ammette: 'Sono indagato'. E poi cancella gli accordi con Cuba. Verso un nuovo embargo
Redazione Tiscali

"Sono indagato per aver licenziato il direttore dell'Fbi, dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dell'Fbi. Caccia alle streghe!". Lo scrive Donald Trump su Twitter, riferendosi al siluramento di James Comey il 9 maggio scorso. Quanto all'uomo che avrebbe suggerito il licenziamento il riferimento sembra al procuratore speciale Robert Mueller, quello che coordina le indagini sul Russiagate.

Mueller sta anche indagando sulle operazioni finanziarie e imprenditoriali condotte da Jared Kushner, genero e consigliere di Donald Trump. Lo riporta il Washington Post, citando fonti investigative che parlano di indagini sulle operazioni finanziarie di altre persone molto vicine a Trump, come l'ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e gli ex responsabili della campagna del tycoon, come Paul Manafort e Carter Page.

Intanto il presidente va all'attacco: "Dopo sette mesi di indagini e audizioni parlamentari sulle 'mie collusioni con i russi', nessuno e' stato in grado di mostrare alcuna prova. Triste!", scrive in un tweet.

Trump come Nixon: l'ipotesi dell'impeachment e la fine anticipata del mandato

Sono sempre più dense dunque le nubi sopra la Casa Bianca: sull'evoluzione degli scenari in corso si è pronunciato, in un'intervista al Corriere della Sera, il professor Allan Lichtman, l'unico che a novembre aveva centrato la previsione della vittoria di The Donald sull'avversaria Hillary Clinton. In quell'occasione il professore dell'American University ricevette anche i complimenti del neoeletto inquilino della Casa Bianca. "Trump ignorava però il mio pronostico successivo", racconta Lithcman intervistato dal Corriere.

Per Lichtman, che ha appena pubblicato il volume The case for impeachment , sono tre le strade che potrebbero portare il presidente in stato d'accusa: i conflitti d'interesse, i rapporti con la Russia e l'ostruzione della giustizia derivante dal licenziamento del capo dell'FBI Comey  e dalle pressioni sulle indagini sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flinn. Proprio quest'ultimo caso è quello citato da Trump nel suo tweet. Tuttavia, specifica Lichtman, per arrivare all'impeachment ci vuole tempo. Occorre infatti che due terzi del Senato voti le accuse presentate dalla Camera su raccomandazione della Commissione Giustizia. Insomma, il procedimento è ancora all'inizio.

Trump cancella l’accordo unilaterale fra Obama e Cuba

Negli Usa questa giornata non verrà ricordata solo per l’ammissione di Trump di essere indagato ma pure per un’altra fondamentale questione di politica estera. "Cancello l'accordo unilaterale siglato da Obama" con Cuba. Con queste parole Trump ha annunciato nuove politiche per Cuba. "Le politiche di Obama non hanno aiutato i cubani, hanno arricchito il regime" ha precisato firmando il decreto che sancisce le nuove politiche degli Stati Uniti nei confronti dell’isola caraibica. Gli obiettivi che il presidente punta a centrare con le nuove norme sono: rafforzare il rispetto delle leggi americane, soprattutto quelle che regolano l'embargo e il divieto sul turismo; ritenere il regime cubano responsabile per l'oppressione e gli abusi dei diritti umani ignorati da Obama; e gettare le basi per dare più potere ai cubani sviluppando una maggiore libertà economica e politica". Il presidente americano, parlando a Miami, auspica libere elezioni a Cuba, chiede la liberazione dei prigionieri politici e invita L'Avana a fermare l'incarcerazione di gente innocente.