Scandalo all'Opéra di Parigi, mobbing diffuso nel corpo di ballo

Scandalo all'Opéra di Parigi, mobbing diffuso nel corpo di ballo
di Askanews

Parigi, 16 apr. (askanews) - Mancanza di dialogo, mobbing: un inedito sondaggio tra i danzatori del balletto dell'Opéra di Parigi mette a nudo un clima irrespirabile di tensioni tra la direzione di Aurélie Dupont e il prestigioso corpo di ballo, già sconvolto due anni fa dalla brusca uscita di scena di Benjamin Millepied. Il sondaggio, di cui Afp ha ottenuto una copia, è stato realizzato dalla Commissione per l'espressione artistica, un organismo interno eletto dai danzatori. Nel documento, che raccoglie i risultati dei colloqui con 132 ballerini, tutti anonimi, emerge che 89,8% ritiene di "non essere oggetto di management di buone qualità", il 76,8% dice di essere stato vittima di mobbing o di aver visto un collega subire mobbing e il 25,9% rivela di aver subito molestie sessuali o di essere stato testimone di molestie sessuali.Il direttore dell'Opéra, l'ex direttore della Scala di Milano Stéphane Lissner, ha detto all'Afp di avere "fiducia totale in Aurélie Dupont", che è "un'eccellente direttrice di corpo di ballo". Sottolineando il suo "stupore" per la diffusione ai media di un documento interno, Lissner ha promesso un dialogo per "riflettere on calma e comprendere ciò che i danzatori vogliono comunicare". Un centinaio di ballerini, tra cui varie étoile, hanno espresso "stupore" per la diffusione del documento. "La divulgazione del questionario è avvenuta senza il consenso dei danzatori e in nessuno momento gli artisti consultati sono stati messi al corrente del fatto che il documento sarebbe utilizzato a fini contrari ai loro interessi" si legge in un comunicato. Ma ai di là dei numeri sul mobbing i commenti degli intervistati sono durissimi all'indirizzo della direttrice. Aurélie Dupont "non sembra avere alcuna competenza manageriale e nessuno desiderio di acquisirla", afferma un danzatore. Altri puntano il dito su una "vistosa assenza di sostegno" un "mancato riconoscimento o un rifiuto di ascoltare le aspirazioni di molti danzatori" e soprattutto una "mancanza di dialogo". Il predecessore di Dupont, Benjamin Millepied, aveva sorpreso tutti sbattendo la porta nel 2016 dopo poco più di un anno alla guida di una dei balletti più prestigiosi al mondo.(fonte Afp)