Lo schiaffo di Conte a Macron: "Non andrò a Parigi, non ci sono le condizioni"

Il premier rinuncia all'incontro bilaterale del 15 giugno. Annullato anche il viaggio del ministro dell'Economia Tria. Macron: "Lavorare senza cedere all'emozione"

Lo schiaffo di Conte a Macron: 'Non andrò a Parigi, non ci sono le condizioni'
TiscaliNews

Restano grandi distanze tra Italia e Francia sul "caso Aquarius". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annullato il viaggio a Parigi, dove il 15 giugno era in programma un incontro con il presidente francese Macron. Stessa decisione presa dal ministro dell'Economia,Tria, che, il 13 giugno non ha voluto vedere l'omologo francese, Bruno Le Maire. Il premier Conte aveva chiesto ufficialmente le scuse da parte di Macron. Ma il presidente francese aveva lanciato un appello "a non cedere all'emozione" ribadendo la volontà di lavorare con l'Italia.

Palazzo Chigi: "Non ci sono le condizioni"

Cancellato quindi l'incontro bilaterale Macron-Conte. "Non ci sono le condizioni per la visita del premier", informa Palazzo Chigi. Ma Conte era stato chiaro: "Senza un chiarimento e le scuse di Macron all'Italia io resto a Roma". "Chi sbaglia deve chiedere scusa, prima che a me all'Italia. Abbiamo salvato milioni di vite umane, l'Europa tutta deve tenerlo a mente", aveva detto il premier.

Macron: "Lavorare senza cedere all'emozione"

Ha mutato i toni, ma non ha fatto marcia indietro il presidente Macron che aveva definito l'Italia "cinica e vomitevole". Il presidente francese ha lanciato un appello "a non cedere all'emozione che alcuni manipolano" sulla vicenda dell'Aquarius, assicurando poi che la Francia "lavora mano nella mano con l'Italia" nella gestione dei flussi migratori. Macron ha aggiunto di respingere la "politica del 'tanto peggio', che fa finire tutti in preda all'emozione". Ma l'Eliseo precisa di non aver "ricevuto nessuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiana su una richiesta di scuse o su un possibile annullamento della visita di Giuseppe Conte".

Tria annulla il viaggio a Parigi

Il ministro Tria doveva incontrare l'omologo francese, Bruno Le Maire, per affrontare la spinosa vicenda dei migranti, ma ha annullato la trasferta a Parigi. "La visita è stata annullata su richiesta italiana e noi esprimiamo rammarico": questa la reazione del ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire. C'è stata però una telefonata Tria-Le Marie nella quale "i due ministri si sono parlati al telefono in un clima cordiale e in vista dell'Eurogruppo e l'Ecofin di Lussemburgo il 21 e 22 giugno si incontreranno". Resta confermata invece la visita di Tria il 14 giugno a Berlino per un primo colloquio con il collega tedesco Olaf Scholz. 

 

La ministra Loiseau: "Non rispettate le regole del mare"

La ministra degli Affari europei francese, Nathalie Loiseau, ha ammesso che "L'Italia è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l'Europa non l'ha aiutata abbastanza". Ma poi ha aggiunto: "Nel caso di soccorso da dare in mare di fronte a situazioni di emergenza le regole sono chiare. Bisogna sbarcare i passeggeri nel porto sicuro più vicino. Queste regole devono essere applicate e non è successo. Ce ne rammarichiamo come se ne è rammaricata SOS Mediterranée".

 

 

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria (Ansa)