Hamas lancia nuova Intifada dopo annuncio di Trump su Gerusalemme

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di Askanews

Roma, (askanews) - Sul terreno i primi scontri fra miliziani palestinesi e soldati israeliani si sono già avuti, a Betlemme e nella Striscia di Gaza. Ma la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele potrebbe provocare una destabilizzazione e violenze di portata molto più ampia, a giudicare dalla reazione di molti gruppi estremisti islamici sia sciiti che sunniti.Isamail Hanyeh, capo del movimento islamista Hamas che governa la striscia di Gaza, ha esortato la popolazione a una nuova Intifada:"La decisione americana è ostile al nostro popolo, è una dichiarazione di guerra al popolo palestinese, tocca i suoi luoghi più santi, i siti musulmani e cristiani a Gerusalemme che è il cuore della Palestina"."Domani 8 dicembre 2017 sarà una giornata di rabbia e l'inizio di una grande rivolta popolare. Chiameremo questa rivolta l'Intifada della libertà di Gerusalemme e della Cisgiordania".Una milizia sciita irachena sostenuta dall'Iran, Al-Nojaba, ha minacciato di attaccare le forze americane presenti in Iraq. Dal canto loro le Brigate Abu Ali Mustafà, braccio armato dell'Organizzazione Popolare per la Liberazione della Palestina, hanno annunciato di considerare gli interessi americani in Israele e nei Territori occupati come loro obiettivi.Del tutto opposta la reazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha salutato la decisione di Trump glorificandola: "Il presidente Trump è entrato per sempre nella storia della nostra capitale. Il suo nome sarà ora fieramente presente assieme ad altri nomi nella gloriosa storia della città di Gerusalemme".