"Forse ucciso l'attentatore di Barcellona". Nei piani dei jihadisti un attentato più spaventoso

L'autista del furgone che si è gettato sulla Rambla potrebbe essere uno dei 5 uccisi a Cambrils. Delle 14 vittime due sono italiani. Gli investigatori: "Sventati piani terribili"

'Forse ucciso l'attentatore di Barcellona'. Nei piani dei jihadisti un attentato più spaventoso
Redazione Tiscali

L'attentato di Barcellona e quello di Cambrils sono strettamente collegati. Entrambi rientrano nel disegno terroristico di una cellula jihadista ben più deflagrante rispetto a quanto accaduto. A dirlo in conferenza stampa è stato il portavoce della polizia catalana, Josep Lluis Trapero. "L'ipotesi attualmente allo studio della polizia - ha sostenuto - è che i terroristi stessero preparando da tempo uno o più attentati orbitando intorno alla casa di Alcanar", l'abitazione nel comune di Montecarlo de Alcanar Platja, 90 chilometri a Sud di Cambrils, saltata in aria mercoledì scorso. La cellula, secondo gli inquirenti, in quel luogo stava preparando le bombe da utilizzare in diversi attentati. La deflagrazione e la conseguente perdita delle bombole da utilizzare come ordigni avrebbe fatto cambiare i piani ai terroristi. 

Tre terroristi identificati, l'autista forse ucciso

Tre dei cinque terroristi uccisi a Cambris, ha detto il portavoce, sono stati identificati. Non così per Moussa Oukabir, il presunto autista del furgone che è precipitato sulla folla nella Rambla di Barcellona. L'uomo potrebbe essere ancora in fuga o "anche essere tra i cinque uccisi a Cambrils. Non ne abbiamo ancora la prova, ma diversi indizi sì".  

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Non è ancora chiaro quanti siano i componenti della cellula. Secondo gli investigatori potrebbe contare tra i 9 e i 12 affiliati. Di questi, cinque sono stati uccisi a Cambris, quattro arrestati - tre marocchini e uno spagnolo - e l'autista del furgone che, come detto, potrebbe essere tra i 5 uccisi o ancora in fuga. La polizia catalana sta ancora cercando quattro fuggitivi. Moussa Oukabir, possibile autista del furgone, Mohamed Hychami, Younes Abouyaaqoub e Said Aallaa.

Le vittime, due sono italiani

Salgono complessivamente a 14 le vittime degli attentati in Catalogna. Ai 13 morti di Barcellona si aggiunge il decesso di una donna che era rimasta ferita nell'attacco a Cambrils. Appartengono a 34 nazionalità differenti le persone colpite negli attentati. Intanto, è di 126 il numero dei feriti a Barcellona, dei quali 17 in condizioni critiche. 

Dei 13 morti di Barcellona, due sono italiani. La conferma arriva dalla Farnesina che non rende note le generalità. Uno di loro è Bruno Gulotta, di Legnano: la compagna Martina ha raccontato ai colleghi della Tom's Hardware - la testata di tecnologia per cui lavorava Gulotta - di averlo visto morire davanti ai suoi occhi: stavano passeggiando insieme sulla Rambla, la mamma con Aria, la figlia più piccola, in un marsupio e il papà poco più avanti con il figlio Alessandro per mano. La seconda vittima è Luca Russo, residente a Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, in ferie con la fidanzata. Russo, 25 anni, è laureato in Ingegneria a Padova; su Facebook sua sorella, Chiara, ha scritto: "Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego". Ci sono poi tre persone ferite, due già dimesse dagli ospedali. 

Il cordoglio di Mattarella, Gentiloni e Alfano

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha telefonato ai parenti delle vittime italiane: "Ho assicurato loro vicinanza e sostegno in tutti i modi possibili, in queste ore difficili, e ho detto che sarò a Barcellona non appena le autorità spagnole avranno espletato le procedure necessarie. Ai familiari dei nostri connazionali, ho assicurato la massima assistenza della Farnesina. Ai feriti pieno supporto, fino alla loro dimissione dagli ospedali e al loro rientro in Italia. Alle autorità e al popolo spagnoli va, infine, la vicinanza del nostro Paese e il nostro fermo impegno per combattere, uniti, ogni forma di terrorismo".

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di cordoglio al re di Spagna Felipe VI. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in un tweet ha espresso la sua vicinanza alle famiglie dei due italiani uccisi: "#Barcellona Italia ricorda Bruno Gulotta e Luca Russo e si stringe attorno alle loro famiglie. La libertà vincerà la barbarie del terrorismo".

Un minuto di silenzio in Plaza de Catalunya

Mentre le Ramblas sono state riaperte, a Barcellona un minuto di silenzio è stato osservato in Plaza de Catalunya in memoria delle vittime dell'attacco alla presenza del re Felipe, del primo ministro Mariano Rajoy e della sindaca della città Ada Colau. In Spagna sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale. Una messa in suffragio per le vittime, anche in italiano, sarà celebrata domenica nella cattedrale della Sagrada Familia.