"Asse" tra Roma-Vienna-Berlino contro l'immigrazione illegale, Ue divisa

'Asse' tra Roma-Vienna-Berlino contro l'immigrazione illegale, Ue divisa
di Askanews

Roma, 13 giu. (askanews) - I ministri dell'Interno italiano, austriaco e tedesco costituiranno "un asse di volontari" per combattere l'immigrazione illegale, approfondendo il fossato che già divide gli europei sulla scottante questione. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, già criticata in patria per la sua politica d'asilo considerata troppo generosa, quest'annuncio costituisce un duro colpo in pieno braccio di ferro con il suo ministro dell'Interno, l'ultraconservatore bavarese Horst Seehofer.Secondo alcuni media, il conflitto sull'inasprimento della politica migratoria tedesca è tale da minacciare il fragile equilibrio della coalizione di governo in Germania cui fanno parte il suo partito, la Cdu, la destra bavarese e i socialdemocratici.E' stato il cancelliere conservatore austriaco, Sebastian Kurz, accanto a Seehofer a Berlino, ad annunciare "un asse dei volontari nella lotta contro l'immigrazione illegale" con Roma e Berlino. Cosa che aveva passato sotto silenzio ieri in una conferenza stampa tesa con Angela Merkel. Oggi il ministro dell'Interno Matteo Salvin ha detto che vedrà Herbert Kickl "qui a Roma, il 20, il vicepremier e ministro dell'Interno austriaco. Punto a una proposta che ottenga maggiore consenso possibile in Europa".L'asse, termine che ricorda l'alleanza nazi-fascista della Seconda guerra mondiale, riunirà nello specifico i ministri dell'Interno italiano e austriaco Matteo Salvini e Herbert Kickl, e il loro omologo conservatore tedesco, Horst Seehofer. "Sono felice della buona cooperazione ch vogliamo costruire fra Roma, Vienna e Berlino", ha dichiarato Kurz, con una manifesta complicità con Seehofer."Penso che sia importante non attendere la catastrofe, come nel 2015, ma di agire in tempo", ha aggiunto Kurz, riferendosi all'arrivo di centinaia di migliaia di richiedenti asilo in Europa e alla decisione della cancelliera di aprire la Germania a questi migranti. Il 31enne capo del governo austriaco, il cui Paese assumerà la presidenza dell'Unione europea il primo luglio, ha fatto della lotta contro l'immigrazione illegale il suo cavallo di battaglia, tematica che lo ha portato al potere alla fine del 2017 e alla guida di una coalizione con l'estrema destra.Kurz ha anche ricordato che il "nostro principale obiettivo è di rafforzare la protezione delle frontiere esterne" dell'Unione europea. Sebastian Kurz sempre insieme ad altri Paesi sostiene anche la creazione di centri di accoglienza di migranti fuori dall'Ue. Ha anche rivendicato il sostegno dei Paesi Bassi e della Danimarca.Di che minare il progetto di Angela Merkel di creare un sistema d'asilo comunitario, argomento che dovrebbe essere all'ordine del giorno del summit dell'Ue di fine giugno. Alla confusione si aggiungono l'Italia e la Grecia, principali punti di approdo dei migranti, che reclamano una ripartizione dei migranti nell'Ue.Merkel è favorevole ma la feroce opposizione dei Paesi dell'Est dell'Europa sembra aver avuto la meglio sul progetto.A queste divergenze, si aggiunge il contenzioso scoppiato fra l'Italia e la Francia. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha chiesto le "scuse" della Francia dopo che Emmanuel Macron ha bollato come cinici e irresponsabili gli italiani dopo il loro rifiuto di far approdare sulle loro coste una nave con a bordo centinaia di migranti soccorsi in mare. Pertanto non è Parigi che ha deciso di accoglierli ma la Spagna dove la sinistra è appena arrivata al governo.In Germania, il conflitto fra Angela Merkel e il suo ministro dell'Interno non sembra ancora vicino ad un ammorbidimento dopo che la cancelliera domenica ha opposto il veto ad una delle misure auspicate da Seehofer per limitare gli ingressi dei richiedenti asilo. Il ministro vuole respingere alle frontiere tedesche i migranti già registrati in un altro Paese europeo. Ma la cancelliera esclude un'azione del genere per il timore che ciascun Paese faccia altrettanto, condannando la libertà di circolazione in Europa.