L'Isis decapita un 15enne di Mosul, ascoltava musica pop occidentale

Il giovane, Ayham Hussein, è stato catturato dai jihadisti nel negozio di alimentari del padre nel centro della città irachena

L'Isis decapita un 15enne di Mosul, ascoltava musica pop occidentale
di Paolo Salvatore Orrù   -   Twitter: @OrruPaolo

Secondo l'islam è proibito uccidere innocenti, ma non per gli jihadisti dell'Isis. Un ragazzo di 15 anni sarebbe stato decapitato in pubblico a Mosul, la roccaforte dello Stato islamico in Iraq, perché' "colpevole" di ascoltare "musica occidentale". Lo riporta l'agenzia di stampa curda Ara news aggiungendo l'agghiacciante dettaglio che i tagliagole avrebbero poi portato il cadavere senza testa ai genitori. Il giovane, Ayham Hussein, è stato catturato dai jihadisti nel negozio di alimentari del padre nel centro della città irachena.

Condotto davanti ai giudici della sharia (la legge islamica), il ragazzo è stato condannato a morte; la decapitazione, avvenuta nella pubblica piazza, è avvenuta a inizio settimana. Il 16 febbraio il corpo è stato restituito ai genitori, per la sepoltura. La decapitazione - la prima per aver ascoltato musica proibita - ha sollevato l’indignazione muta della cittadinanza, che però non ha la forza né i mezzi per ribellarsi alla ferocia jihadista.

Non è mai successo che un islamico fosse condannato a morte per aver ascoltato brani musicali, ma non è un caso se il tribunale della Sharia ha potuta infliggere la pena: fra i mille precetti islamici c’è anche il divieto di ascoltare musica. I musulmani possono ascoltare solo la musica halal (permessa), ma non quella haram (vietata), soprattutto se è accompagnato da suggestivi movimenti sensuali. La musica, in sostanza, è considerata peccato e tempo sprecato: la priorità, insieme al lavoro, deve essere data agli obblighi religiosi e al compimento delle buone azioni. E se la musica amplia esageratamente la passione e conduce “verso il peccato e a istinti animali, deve essere evitata, per chiudere la porta alle tentazioni”, si legge in iloveislam.forumfree.it.

Le mannaie dell’Isis sono sempre pronte a mozzare teste, soprattutto se a “peccare” sono i adolescenti. Sempre a Mosul, la scorsa settimana – racconta Asianews.it - due giovani sono stati arrestati per non aver partecipato alla preghiera del venerdì nella più importante moschea della città. Due giorni più tardi, entrambi sono stati giustiziati a colpi di pistola nella piazza antistante il luogo di culto. Prima di ucciderli, un membro dello SI ha letto una nota in cui i jihadisti assicurano “la stessa punizione” per chi non partecipa al rito collettivo. A fine gennaio un ragazzino di 14 anni era stato decapitato per lo stesso motivo e i suoi genitori costretti ad assistere. 

Le nuove violenze jihadiste giungono in un periodo in cui, sul piano militare, lo Stato islamico sta subendo sconfitte sia in Iraq che nelle vicina Siria, pur continuando a controllare vaste porzioni del territorio e rimanendo una grave minaccia per la sicurezza. Sempre da Mosul – si legge su Asianews - arriva infine la notizia della lapidazione di quattro donne “colpevoli” di adulterio. I jihadisti la avrebbero “sorprese” mentre stavano intrattenendo relazioni illecite con altri uomini. In realtà le quattro donne sono state vittima di violenza e il rapporto non si era consumato in modo consensuale.

Fonti locali aggiungono inoltre che le quattro, prima di essere uccise in una piazza centrale della città, sarebbero state oggetto di ulteriori abusi a sfondo sessuale da parte di miliziani. Infine,  secondo il sito Iraqi News', inoltre, due settimane fa il cosiddetto 'tribunale della Sharia' - istituito dall' Isis nella città irachena - aveva emesso una "fatwa" (editto religioso) contro chiunque avesse festeggiato San Valentino.