Alan Friedman: Donald Trump come Nixon ma vi spiego perché l'impeachment non scatterà prima del 2018

Per il noto giornalista americano le probabilità che il presidente finisca il mandato sono inferiori al 50%

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di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Giornate difficilissime per Donald Trump. Dopo le rivelazioni di James Comey, capo del FBI fino alla scorsa settimana e licenziato in tronco dal presidente, sulle pressioni ricevute per fermare le indagini sul generale Michael Flynn e sui suoi contatti con Mosca, qualcuno ha incominciato addirittura ad ipotizzare una fine prematura del mandato presidenziale. Esagerazioni della stampa o scenario realistico? Abbiamo chiesto un parere in merito al noto giornalista americano Alan Friedman.

Per l'autore di This is not America "è chiaro che quando diversi senatori repubblicani incominciano a parlare di impeachment  e quando viene nominato un procuratore speciale indipendente come l'ex capo dell'Fbi, Robert Mueller" per indagare sulle connessioni tra l'entourage di Trump e il governo di Vladimir Putin "il rischio esiste”.

(Alan Friedman)

Parallelismi storici con Watergate di Nixon sono forti 

Per Friedman quanto sta accadendo e in particolare “il tentativo di fermare le indagini” sul Russiagate “ricordano il Watergate di Richard Nixon”. “Nel 1973 – ha spiegato – Nixon ha licenziato chi indagava su di lui e 292 giorni dopo si è dovuto dimettere”. Non ci sono quindi dubbi sul fatto che “i parallelismi storici sono forti”.

(Richard Nixon) 

Quella in corso è una crisi grave 

Il giornalista americano è convinto che “ci saranno diverse mozioni di impeachment da parte dei democratici”. Questo non significa che automaticamente “si farà” ma “le rivelazioni di Comey e la nomina del procuratore speciale Mueller dimostrano che quella in corso è una crisi grave” che potrebbe effettivamente “concludersi con un impeachment”.

Repubblicani salveranno Trump almeno fino al 2018 

Friedman non crede però che questo scenario possa realizzarsi già in tempi brevi perché non vede al momento “la volontà dei repubblicani di andare contro un presidente dello stesso partito prima del voto del 2018”. L'esito di queste elezioni saranno però fondamentali per il destino di Trump. In caso di sconfitta “l'impeachment sarebbe molto probabile”. “Rimango del parere – ha concluso – che la probabilità che Trump concluda il suo mandato sia inferiore al 50% “.