"Posso farti cose che un uomo non è capace a fare”, Amanda Knox e le avances lesbiche in carcere

La ragazza americana, accusata e poi prosciolta per omicidio dell'ex coinquilina Meredith Kerchel, racconta del legame con una detenuta omosessuale

Redazione Tiscali

Amanda Knox torna a far parlare di sè. E questa volta lo fa rivelando le sue esperienze lesbo in carcere  La ragazza, accusata e poi prosciolta per omicidio dell'ex coinquilina Meredith Kerchel, ha attirato l’attenzione dei Media raccontando sul sito americano Broadly.com del suo legame con una detenuta omosessuale. 

Amicizie  lesbo tra le sbarre

Teatro della relazione tra compagne di cella la casa circondariale di Perugia Capanne, dove la studentessa di Seattle era reclusa. E' lì che ha conosciuto Leny (ma il nome è di fantasia), una giovane spacciatrice che - racconta Amanda - l'avvicinò rivelandole la sua omosessualità. "Io mi sono mantenuta prudente e le ho subito detto che ero eterosessuale", afferma la Knox, ricordando come da giovanissima si sia sempre battuta per la difesa e l'affermazione dei diritti della comunità Lgbtq. Lei originaria dello stato di Washington, uno dei più liberali negli Usa.

"Posso farti cose che un uomo non è capace a fare"

Galeotto fu però un pomeriggio in cui le due facevano jogging nel cortile del penitenziario: "Posso farti cose che un uomo non è capace a fare?", le chiede Leny. Amanda descrive il suo imbarazzo e racconta di aver spiegato alla sua compagna di cella come non fosse possibile cambiare la sua natura. Ma Leny non desiste e giorni dopo torna all'attacco e la bacia all' improvviso. "Ho stretto i denti in un mezzo sorriso, tra l'imbarazzo e la rabbia", ricorda la ragazza di Seattle.

Il bacio non gradito

"Ho detto a Leny che visto che non riusciva a rispettare il mio modo di essere non potevamo essere più amiche - continua - e il rapporto è diventato sempre più teso. Con Leny che mi ha accusato di aver reagito in maniera esagerata". "Mi sono sentita sollevata solo quando è uscita dal carcere, anche se ha continuato a scrivermi, inviandomi cd di musica jazz", conclude Amanda: "Io non ho mai risposto".

Detenute lesbiche per necessità

"In carcere, spiega Amanda, molte detenute eterosessuali diventano lesbiche per necessità, fisica ma soprattutto emotiva. "Le relazioni omosessuali sono frequenti in prigione ma l'intimità è formalmente vietata. Si rischia la punizione o il trasferimento. Dichiararsi omosessuali autorizza gli agenti a molestarti, a insultarti, a dirti quanto sei disgustosa". Quando Leny fu rilasciata, scrisse alla Knox lettere d'amore a cui Amanda non ha mai risposto.