Whirlpool Emea, 500 milioni in Italia: qui know how e creatività

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Milano (askanews) - Whirlpool Emea, cioè l'area Europa, Medio Oriente e Africa della multinazionale che produce elettrodomestici, investe più di 500 milioni in Italia nel periodo 2015-2018. A Milano l'azienda, ha promosso un incontro sull'attrattività del sistema Italia in collaborazione con Assolombarda e Camera di commercio americana in Italia. Esther Berrozpe Galindo, presidente di Whirlpool Emea, spiega che l'azienda ha scelto il nostro Paese prima di tutto per per motivi storici, partendo da due realtà radicate sul territorio come Ignis e Indesit."L'Italia ha un grandissimo know how legato alla lunga tradizione manifatturiera e di sviluppo. Guardando alla continua innovazione di prodotto è un Paese che ha grandi talenti e una grande capacità di creazione, nel design e nella tecnologia. Nel nostro settore le più grosse innovazioni tecnologiche sono state create in Italia e poi esportate. Noi ci crediamo, anche se non è sempre facile".Whirlpool Emea ha appena trasferito il quartier generale dalla sede storica di Comerio, in provincia di Varese, a Pero negli ex uffici di Expo."E' una scelta di futuro perchè Milano dà la possibilità di avere accesso a una base di talento molto più ampia e anche a livello infastruttura da questa sede gestiamo non solo l'Italia ma tutta la regione Emea. Milano dal punto di vista logistico ha una posizione molto più interessante".In Italia si trovano inoltre 6 poli produttivi, 2 di ricerca avanzata per i prodotti di lavaggio e cottura, uno dei centri globali di design industriale. Nel nostro Paese si concentra il 25% della produzione europea, cioè oltre 6 milioni di prodotti di cui più del 70% viene esportato. Whirlpool ha acquisito Indesit e sta completando l'integrazione tra le aziende."Non abbiamo previsto per ora nessuna acquisizione ma continuiamo a guardare intorno per vedere se ci sono delle opportunità che ci possono permettere di accelerare la nostra strategia non le scartiamo".Sui conti della multinazionale degli elettrodomestici si è già sentito l'effetto Brexit, dato che è uno dei tre Paesi più importante per il gruppo in Europa, e qui è leader di mercato."Noi importiamo dall'Europa quasi tutti i prodotti che vendiamo in Inghilterra, buona parte dall'Italia, per cui il costo è aumentato con la svalutazione della sterlina in più tutte le vendite che facciamo bisogna riportarle in euro o dollari. Abbiamo sentito un forte impatto sui nostri conti dello scorso anno. Ci vorranno degli anni perchè la situazione torni come prima".