Scandalo Sole 24 Ore, il presidente: "Ci sono stati gravi sprechi. Società gestita peggio di una tabaccheria"

Tiscali

Il presidente de Il Sole 24 Ore, Giorgio Fossa, in audizione alla Camera davanti alle commissioni Finanze, Cultura e Attività produttive è un fiume in piena: «I guai del Sole 24 Ore sono cominciati nel momento in cui qualcuno si è messo in testa che questo non doveva più essere, con tutto il rispetto, il giornale dei ragionieri, ma doveva diventare un giornale generalista; un giornale generalista non sarà mai Il Sole 24 Ore». Chiamato a rispondere della situazione drammatica dei conti del gruppo quotato in borsa e dello scandalo sulle copie gonfiate ha ricordato che «quando si riempivano, essendo specialistico, i tavoli dei ragionieri, dei commercialisti, degli avvocati e degli imprenditori, il Sole aveva dei risultati importanti». Fossa ha quindi osservato che dopo «i grandi sprechi e grandi errori che sono stati fatti in questi ultimi anni, oggi siamo di fronte a una situazione tale che gli azionisti, a partire da Confindustria, devono fare la loro parte e sicuramente le banche ci dovranno guardare con attenzione, perché ci dovranno, per un certo periodo di tempo dare una mano, e allora Il Sole potrà tornare forte, potrà dare i risultati come è previsto nel nostro piano, sennò non abbiamo grandi alternative, perché con i numeri che abbiamo ereditato è difficile uscire». Tra i «tanti punti» che la società di auditing dovrà certificare per riportare trasparenza, figura, ha rivelato Fossa, anche la questione degli acquisti. «Siamo per la centralizzazione - ha detto - e abbiamo scoperto che questo in casa nostra non avveniva: il 40%, grossomodo, non avveniva attraverso le procedure». Il presidente del gruppo ha osservato al riguardo che «con tutto il rispetto dei tabaccai, neanche nella tabaccheria sotto casa si fanno acquisti senza chiedere due-tre preventivi, si fa nelle case di tutti, se si compra un divano». «Secondo me, non è necessario che Confindustria rimanga al 67%» ha detto il presidente de Il Sole 24 Ore Fossa interpellato circa la possibilità di riduzione della quota del primo azionista nel gruppo editoriale. «Più scendiamo - ha osservato nel corso di un'audizione alla Camera - e più il giornale è contendibile; forse facciamo l'interesse della società per come la vedo io, perché se volevi tenerti l'80-90% facevi a meno di quotarti». Fossa ha anche specificato che il consiglio di amministrazione ha dato mandato di verificare i presupposti per un’azione di responsabilità civile immediata nei confronti dei precedenti amministratori.