Terracciano: allo Spief presenza significativa imprese italiane

Codice da incorporare:
di Askanews

San Pietroburgo, (askanews) - Da un nuovo tassello per il mega-contratto incassato da Maire Tecnimont nel quadro delle forniture di gas russo alla Cina, a campi eolici nella regione di Stavropol, a un accordo tra Conoscere Eurasia e l'Agenzia russa per lo sviluppo tecnologico: l'Italia ha firmato al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo una serie di intese, a conferma della volontà di rafforzare i rapporti e la cooperazione con la Russia, malgrado le difficoltà imposte dal regime di sanzioni e controsazioni. Ne parla ad Askanews l'ambasciatore italiano nella Federazione Russa, Pasquale Terracciano."La presenza delle imprese italiane qui a San Pietroburgo è stata ancora una volta molto significativa. A parte i molti contatti, le discussioni e le negoziazioni avviate, sono stati firmati vari accordi, innanzitutto quello di Maire Tecnimont con Gazprom in vista delle forniture di gas verso Oriente, poi due accordi firmati da Enel, uno con il governo di Stavropol per la realizzazione di campi eolici e un altro con l'ente stradale russo. Poi ancora un accordo del politecnico di Torino con Rosneft per la realizzazione di progetti di ricerca congiunti. E infine un accordo che è stato firmato con le metropolitane di Milano e il governo di San Pietroburgo, per la realizzazione di un sistema congiunto di controllo del traffico delle metropolitane"."La sensazione che ho avuto dopo la mia prima partecipazione al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo è che obiettivamente siamo di fronte a una situazione di attrito senza precedenti tra la Russia e l'Occidente. Però anche la convinzione che questo sia un attrito superabile e anche in tempi rapidi. Non si basa più su una contrapposizione ideologica, né su scontri valoriali che non sono componibili. Ci sono degli attriti dovuti a volte a questioni di politica interna, a volte a obiettive divergenze degli interessi geopolitici, ma nulla che non si possa superare con un negoziato in buona fede".