Il 2018 delle sagre prende il via a Castelcovati, Creazzo e Fara Filiorum Petri

Due feste legate San Antonio Abate e una delizia, recentemente riscoperta, legata a doppio filo al territorio che da sempre la produce: il nuovo anno delle sagre prende il via a Castelcovati, Creazzo e Fara Filiorum Petri.

Il 2018 delle sagre prende il via a Castelcovati, Creazzo e Fara Filiorum Petri
di Fuoriporta.org

Due feste legate San Antonio Abate e una delizia, recentemente riscoperta, legata a doppio filo al territorio che da sempre la produce: il nuovo anno delle sagre prende il via a Castelcovati, Creazzo e Fara Filiorum Petri. A partire dai “canusei”, una particolare versione dei più noti casoncelli lombardi; da tempo immemorabile a Castelcovati, borgo in provincia di Brescia circondato da antiche cascine, nel giorno del patrono San Antonio Abate le famiglie si riuniscono per gustare questa prelibatezza. Si tratta di particolari ravioli che vengono preparati in casa il giorno precedente, rigorosamente con pasta fatta a mano: dal 10 al 21 gennaio Castelcovati aprirà le sue porte per “I canusei de Sant’Antone”, un’occasione per assaggiare questa e altre ricette tipiche del territorio a due passi dal Lago d’Iseo. Come spesso accade nei piatti della tradizione contadina, anche in questo caso le massaie del posto fecero di necessità virtù, utilizzando nella preparazione del ripieno tutto ciò che potessero avere in casa per evitare di gettarlo: scarti del manzo e del maiale, spezie, pane, parmigiano o grana padano, residui di stufato o spiedo, prezzemolo e sale.

Broccolo protagonista a Creazzo

Il broccolo fiolaro sarà invece protagonista dal 12 al 21 gennaio a Creazzo, paese in provincia di Vicenza che da qualche anno ha riscoperto questa varietà amata da Goethe e, in tempi più recenti, da Michelle Obama, che l’ha voluto nell’orto della Casa Bianca. Si tratta di un prodotto a denominazione di origine comunale che si presta in cucina ai più svariati accoppiamenti e che ha permesso di recuperare zone collinari incolte o abbandonate, trasformate in un “giacimento gastronomico” con 4.000 prodotti biodiversi. In occasione della sagra, per due fine settimana consecutivi saranno proposte negli stand tante irresistibili ricette per gustare tutti i caratteristici sapori di questo tratto del Veneto, con un divertente contorno fatto di musical, cabaret, artisti di strada e spettacoli di beneficenza.

Ci si avvia verso il carnevale

E sarà festa anche in Abruzzo, con un’antichissima tradizione che animerà il 16 gennaio Fara Filiorum Petri, grazioso borgo in provincia di Chieti: leggenda vuole che le Farchie siano state originate da un miracolo di S. Antonio Abate, che apparì ai francesi nel 1799 nelle vesti di un generale evitando che invadessero il paese di Fara. Si tratta di una festa nella quale sono evidenti i prodromi dei riti carnevaleschi, mentre si lasciano quelli natalizi: i caratteristici fasci cilindrici di canne - legati con rami di salice rosso - saranno portati in processione dalle contrade sino al Largo antistante la chiesa intitolata al Santo, per essere innalzati e incendiati; il fuoco purificatore allontanerà in questo modo il male e nuovi e abbondanti raccolti saluteranno il ritorno della bella stagione.