Più mutui per l'acquisto della casa ai giovani sotto i 30 anni: ma solo a quelli col posto fisso

In un arco di 4 anni le richieste degli under 30 sarebbero passate dal 3 al 31%. Ma la quasi totalità dei casi è costituita da lavoratori a tempo indeterminato

Per molti giovani la casa resta un sogno
Per molti giovani la casa resta un sogno
TiscaliNews

Un modo per fotografare la situazione sociale ed economica del nostro Paese può essere anche quello di valutare il mercato dei mutui immobiliari. Chi sono gli italiani che chiedono un prestito in banca per mettere un tetto sopra la loro testa? Manco a dirlo la stragrande maggioranza dei richiedenti è costituita da lavoratori a tempo indeterminato. Sono sempre meno invece quelli a tempo determinato e i lavoratori autonomi. Lo conferma uno studio elaborato da Facile.it e Mutui.it in base a circa 50mila domande di finanziamento.

L'età

Un dato da considerare è poi quello dell’età. Sale la richiesta dei mutui degli under 30. Infatti in un arco di 4 anni le richieste dei giovani sarebbero passate dal 3 al 31% ed anche per quanto riguarda i prestiti erogati la percentuale che è riuscita ad ottenere il finanziamento è passata dal 2% del totale nel 2013 al 12% nel 2017.

Ovviamente, anche in questo segmento giovane, la percentuale con contratto a tempo indeterminato è cresciuta parecchio: dal 70% del 2013 all'87,29% del 2017. In netta crescita - stando ai dati dello studio riportati dall'Ansa - anche l'importo medio richiesto dai lavoratori a tempo indeterminato che è passato dai 122.600 euro del 2013 ai 130.237 euro (+6,2%); l'erogato, invece, è aumentato da 117.700 euro del 2013 ai 128.770 euro del 2017 (+9,4%). Anche gli Under 30 hanno chiesto e ottenuto importi più elevati; la richiesta media è passata da 104.623 euro del 2013 a 122.900 euro del 2017 (+17,5%), l'erogato da 101.900 euro a 121.460 euro (+19,2%).

L'età media

Il progressivo aumento della quota di Under 30 ha determinato, inoltre, una diminuzione dell'età media dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato che si sono rivolti a un istituto di credito; tra coloro che hanno ottenuto il mutuo, l'età media è passata da 42 a 39 anni (- 7%), mentre se ci si limita ai richiedenti la riduzione è stata del 9%.

Gli esclusi

In pratica anche i numeri confermano, con il loro freddo linguaggio, l’incancrenirsi  della condanna all’esclusione di chi non ha la possibilità di maturare uno stipendio fisso a fine mese. Chi non ha la fortuna di questa certezza, insomma, può veder trasformarsi in un sogno irraggiungibile la speranza di comprarsi una casa. Ma anche quella di crearsi una famiglia e avere dei figli. In definitiva di poter vivere una vita normale.

La casa per i giovani è un sogno spesso irraggiungibile

La priorità del lavoro

I dati confermano insomma che il lavoro resta la principale esigenza per il nostro Paese. Con buona pace di chi vorrebbe presentare come una positività il precariato mascherandolo con termini come flessibilità, mobilità e tanto altro. Senza una entrata economica certa, nessuna banca è disposta a concedere un mutuo. E questa è la realtà. Altro che “una noia il posto fisso per fare sempre lo stesso lavoro a vita”, come ebbe a dire qualcuno dei nostri ex premier. Gli istituti di credito “considerano la stabilità lavorativa come elemento fondamentale per concedere un mutuo”, fa presente su La Stampa Ivano Cresto, di Facile.it. E questa è la realtà.

Mutui e jobs act

A proposito dell’impennata e ridiscesa dei mutui richiesti dai giovani sotto i 30 anni l’esperto osserva inoltre che “la percentuale di mutuatari con contratto a tempo indeterminato è variata notevolmente a ridosso e subito dopo il Jobs Act”. In effetti “nel 2014 era il 78,57%, è diventata l’82,76% nel 2015, nel 2016 è esplosa arrivando al 91,45% e poi è calata nuovamente nel 2017 raggiungendo, come detto, l’87,29%”. Il perché è facilmente intuibile. Basterebbe probabilmente dare un’occhiata alla dinamica degli incentivi, degli sgravi contributivi (introdotti dal Jobs Act), e alle loro conseguenze sulle assunzioni, per comprendere bene cosa è accaduto.