Manovra, spunta la norma pro-autovelox

Manovra, spunta la norma pro-autovelox
di Adnkronos

Roma, 21 apr. (AdnKronos) - Spunta la norma pro-autovelox nella manovra correttiva. A denunciarlo è l'associazione dei consumatori Codacons che rivela come "la misura permetterà alle amministrazioni delle grandi città di disseminare le strade di autovelox e utilizzare i proventi delle multe elevate da tali strumenti per fare cassa e coprire i buchi di bilancio". Maximulta sul bus e tassa sulla fortuna, arriva la Manovra L'associazione dei consumatori si dice pronta a impugnare la norma nelle sedi opportune per tutelare gli automobilisti. I Prefetti, chiede il Codacons, "devono vigilare approvando la collocazione degli autovelox solo dove realmente necessario, assicurandone un uso conforme all’interesso pubblico". L'art. 61 della manovrina recita, infatti, denuncia il Codacons: "Per gli anni 2017 e 2018, le città metropolitane, in deroga alla legislazione vigente, possono utilizzare le quote di cui all'articolo 142 del decreto 285 del '92 (codice della strada, ndr.) per il finanziamento degli oneri riguardanti funzioni di viabilità e polizia locale". In sostanza, aggiungono dall'associazione dei consumatori, "le città metropolitane potranno ricorrere alle multe inflitte dall'autovelox per autofinanziarsi e pagare gli stipendi ai vigili urbani e realizzare opere stradali, senza alcun limite e 'in deroga alla legislazione vigente', ossia non dovendo rispettare i vincoli previsti dall’articolo 208, comma 4 del Codice della strada che impone di devolvere una quota non inferiore a un quarto dei proventi alla sicurezza stradale come, per esempio, la segnaletica e la cartellonistica". "Noi siamo a favore della sicurezza stradale e per multe severe nei confronti di chi non rispetta i limiti di velocità - conclude il Codacons -, ma questa norma, così come studiata, appare pericolosissima perché le amministrazioni, grazie a tale misura, potranno disseminare le strade di autovelox e utilizzare i soldi delle multe non per incrementare la sicurezza sulle strade, ma per coprire i buchi di bilancio, pagare straordinari e stipendi dei vigili e realizzare opere stradali per le quali i cittadini pagano già le tasse".