"Il Jobs Act non passerà dai cancelli Ilva: si rischiano infortuni e morti sul lavoro"

"L'articolo 18 non si tocca", spiega Rocco Palombella, rappresentante Uilm. "Senza l'accordo dei sindacati la cessione alla ArcelorMittal non si può formalizzare"

'Il Jobs Act non passerà dai cancelli Ilva: si rischiano infortuni e morti sul lavoro'
Redazione Tiscali

Il Jobs Act non passerà oltre i cancelli dell'Ilva. Per gli esuberi -che secondo il piano dell'acquirente ArcelorMittal sarebbero oltre 4000-si possono trovare altre soluzioni, fra cui i prepensionamenti coi benefici della cosiddetta "legge amianto", considerato che le bonifiche non sono state ancora fatte.La proposta arriva da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm ma anche dipendente storico del polo di Taranto: una vita spesa fra Italsider e Ilva, sempre in prima fila nelle battaglie per il lavoro, dal 1973. Nell'intervista al Corriere della Sera spiega che non è accettabile nemmeno la riconversione dei contratti col Jobs act e azzeramento dell'anzianità per i 10mila dipendenti rimanenti. "I diritti acquisiti non si toccano, dall'art.18 agli scatti. Non molleremo di un millimetro", assicura. "Senza l'accordo con i sindacati la cessione non si formalizza" E l'accordo passa per il mantenimento dell'articolo che tutela i lavoratori dai licenziamenti discriminatori: "La prima discriminazione si avrebbe nei riguardi dei 4000 esuberi: il dentro o fuori spetterebbe alla società, e questo è inaccettabile". Inoltre, riguardo ai 10000 ri-assunti: "Chi si dovesse rifiutare di effettuare operazioni pericolose, e in siderurgia ci sono, sarebbe licenziabile. Nella migliore delle ipotesi aumenterebbero i licenziamenti. Nella peggiore, gli infortuni e le morti sul lavoro".