La "bozza" del contratto M5S-Lega sull'Huffpost e l'ombra degli speculatori sullo spread. L'inchiesta della Consob

Il 15 maggio il giornale di Annunziata pubblica la versione provvisoria dell'accordo di governo. In Borsa scoppia il putiferio e c'è chi ci guadagna miliardi, alle spalle degli italiani. Cosa è successo

La 'bozza' del contratto M5S-Lega sull'Huffpost e l'ombra degli speculatori sullo spread. L'inchiesta della Consob

Cosa sia successo nei mercati finanziari dopo che la bozza del contratto M5S-Lega è finita sull'Huffington Post lo vuol sapere anche la Consob. In particolare: cosa abbia originato le pesanti (e costose) fibrillazioni e se una ipotetica regia occulta possa aver guidato la mano che ha originato l'aumento dello spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Il neopresidente della Commissione di vigilanza per le società quotate e per la Borsa, Mario Nava, ha spiegato che "verrà aperta un'inchiesta" nel cui ambito potrebbe essere sentita anche Lucia Annunziata, direttrice del quotidiano online. "Quando la Consob mi chiamerà mi presenterò, sono tranquilla - ha assicurato all'Ansa la giornalista -. La bozza del contratto è vera, la pubblicazione è avvenuta il 15 maggio a Borsa chiusa e la famosa speculazione è arrivata dopo".

L'impennata dello spread e le speculazioni

Ripassiamo i fatti. Come ricostruisce Il Sole 24 ore, tutto prende drammaticamente corpo in un "martedì nero". Era il 29 maggio e il governatore della Banca d'Italia, Vincenzo Visco, stava per pronunciare il suo discorso annuale. All'improvviso i mercati "impazziscono". Cosa stava succedendo? Visco ci scherza su, ma la preoccupazione è chiara. Lo spread sui titoli decennali, già balzato in due ore da 236 a 275, fa un salto incredibile di 45 punti in pochi minuti arrivando a 320. Negli stessi terribili attimi il rendimento dei Btp biennali sale "come non aveva mai fatto in un'unica seduta", scrive il giornale finanziario, e porta lo spread a 350. Sul mercato regolamentato dei titoli di Stato (Mts) la seduta si apre sugli 87 punti dello spread denaro/lettera, per raggiungere gli 87 punti. La media di aprile era 8. I segnali dei mercati in panico ci sono tutti. 

A scatenare il putiferio non è stata semplicemente "l'emotività dei mercati", come ha sottolineato il governatore Visco, ma l'instabilità politica e istituzionale, della quale gli speculatori hanno saputo approfittare. Il terreno fertile lo ha creato e concimato l'incertezza nella prospettiva politica in relazione in particolare alla permanenza dell'Italia nell'euro. Il discorso è chiaro: gli investitori non vogliono finanziare in euro per ricevere poi indietro "lire svalutate". 

La "bozza" M5S-Lega pubblicata dall'Huffpost

Timori che sembra siano stati alimentati proprio dalla pubblicazione della "bozza" del contratto tra M5S e Lega da parte dell'Huffington che l'ha ricevuta il 15 maggio "in busta chiusa e anonima" ma da fonti "di grande reputazione" in una forma "concordata", come ha recentemente confermato la stessa direttrice Lucia Annunziata. In essa si ipotizzava la messa in atto di un piano B per l'uscita dall'euro e la cancellazione unilaterale di 250 miliardi di debito pubblico in mano alla Bce. La smentita ufficiale da parte dei diretti interessati arrivava a stretto giro. E' stato lo stesso Luigi Di Maio a dire che "quella è solo una bozza e molti punti sono stati superati" e a assicurare l'esclusione di un'Italexit dall'euro. 

I mercati però non devono aver prestato molta attenzione perché la vendita di Btp, euro e azioni in Piazza Affari è andata avanti, alimentata dall'indicazione dell'"anti-euro" Paolo Savona a ministro dell'Economia - poi bloccata da Mattarella -, e nonostante l'incarico affidato poi a Carlo Cottarelli, personalità apprezzata dalla finanza internazionale: la paura che l'Italia con i suoi 2.300 miliardi di debito pubblico potesse destrutturare la moneta unica ha prevalso su tutto. Perché?

I rendimenti eccezionali degli hedge found 

Qualcosa di strano è successa e l'inchiesta di Nava proverà a spiegarlo. La pulce nell'orecchio l'ha messa il Financial Times che ha evidenziato come un fondo inglese Brevan Howard abbia totalizzato rendimenti stellari (il 37% in più solo a maggio), frutto di scommesse al ribasso contro i nostri titoli di Stato, proprio in conseguenza della fibrillazione dei mercati. Già a marzo del resto, dice Il Sole, Robert Citrone del fondo Discovery del Connecticut (+10% a maggio) non faceva mistero di scommettere pesantemente contro i titoli di Stato italiani. E anche il mercato borsistico nello stesso periodo ha fatto registrare movimenti speculativi, in particolar modo sulle banche. C'è qualcosa che non torna.

Una "regia occulta" dietro la pubblicazione della bozza?

Il Corriere della sera non ci gira intorno e adombra l'ipotesi di "attività fraudolenta" intorno alla pubblicazione della bozza. Fubini scrive: "Chissà se quella mano anonima davanti alla buca delle lettere (dell'Huffpost ndr) era consapevole delle conseguenze: quelle per il Paese e anche quelle per gli investitori che ne seguivano gli sviluppi". Il giochetto ha infatti fatto sfumare 400 miliardi di valore in azioni e obbligazioni pubbliche e private. "Almeno i due terzi di queste perdite sono a carico dei cittadini. E se c'è un momento in cui tutto è iniziato - continua il giornalista in un articolo del 9 giugno -, a giudicare dal grafico di mercato qui accanto, è il giorno e l’ora della lettera allo Huffington Post Italia". Cioè la mattina di quel 15 maggio in cui qualcuno di conosciuto "da me", dice Annunziata in una nota in replica all'articolo del Corriere, imbuca il plico nella casella del giornale.

Ma di complotto la giornalista non vuol sentir parlare. "Il tono e il contenuto dell'articolo del Corriere fa supporre che l'HuffPost abbia pubblicato un documento senza conoscerne le fonti prestandosi dunque a essere uno strumento di un complotto ai danni dell'Italia. Peccato che questa parte della ricostruzione sia fantasiosa", sostiene la direttrice nella nota, assicurando la sua collaborazione a qualunque indagine venga avviata.