Pd alle urne, Demopolis: "Crolla l'affluenza per le primarie, decisivo il caso Consip"

Secondo la stima dell'istituto di ricerca oggi si recherebbe ai gazebo la metà degli elettori del 2013, un milione e mezzo di persone. "Un quarto degli elettori è deluso"

Primarie Pd, possibile il crollo dell'affluenza
Primarie Pd, possibile il crollo dell'affluenza
Redazione Tiscali

Se si andasse a votare oggi per le primarie del Partito Democratico, alle urne si recherebbe meno della metà degli elettori del 2013. Una brutta notizia soprattutto per gli sfidanti di Matteo Renzi - Michele Emiliano e Andrea Orlando - che hanno bisogno di contare su forze nuove per accrescere le loro possibilità di competere. Se andranno infatti ai gazebo in prevalenza  le forze rimaste all’interno del Pd dopo le scissioni, la vittoria del segretario uscente sarà pressoché scontata.

A delineare tale scenario è una rilevazione di Demopolis, secondo la quale parteciperebbero alle Primarie Pd circa un milione e mezzo di elettori.

Il peso dell'inchiesta Consip

Secondo lo studio, il 56% degli italiani ritiene che l'inchiesta della Magistratura sul caso Consip potrà condizionare l'esito delle Primarie. Di parere diverso risulta quasi un terzo dei cittadini. È appunto un quadro che, come emerge dall'analisi Demopolis per il programma Otto e Mezzo, pesa sulle Primarie tra Renzi, Orlando ed Emiliano per l'elezione del nuovo Segretario.

Primarie del Pd

(Primarie Pd)

I precedenti

Nel 2005 oltre 4 milioni e 300 mila elettori si recarono ai gazebo per la scelta di Prodi quale candidato Premier; 3 milioni 550 mila parteciparono alle Primarie del 2007 che videro l'elezione a segretario di Walter Veltroni. Oltre 3 milioni di cittadini contribuirono all'elezione di Bersani a segretario nazionale nel 2009 e a candidato Premier nel 2012. Un anno dopo, in 2 milioni e 800 mila si recarono ai gazebo in occasione della netta vittoria di Matteo Renzi contro Cuperlo e Civati.

Il direttore Vento: "Un quarto degli elettori deluso"

“Demopolis – spiega il direttore dell’Istituto Pietro Vento – ha analizzato lo stato d’animo degli elettori del PD a poco più di 50 giorni dalle Primarie. La maggioranza assoluta, il 52%, è preoccupato di quanto, su diversi fronti, è accaduto nelle ultime settimane, dalla scissione al caso Consip. Il 40% si dichiara comunque fiducioso sul futuro del Partito Democratico. Il 37% di chi vota PD – conclude Pietro Vento –ammette di sentirsi piuttosto disorientato, un quarto confessa invece di essere deluso”.

Nota informativa

L'indagine è stata condotta dall'Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 5 al 7 marzo 2017 per Otto e Mezzo (LA7) su un campione stratificato di 1.200 intervistati, rappresentativo dell'universo della popolazione italiana maggiorenne.