[La storia] Lo startupper italiano dell’anno è un 32enne da 75 milioni di euro

Punta a conquistare il mercato ferroviario mondiale con una traversa che rispetta l’ambiente. Ha già chiuso un importante contratto milionario negli Stati Uniti ed è in procinto di farlo in Cina, Arabia Saudita, Francia e Kazakistan. Ma da noi viene completamente snobbato

[La storia] Lo startupper italiano dell’anno è un 32enne da 75 milioni di euro
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Il 32enne Giovanni De Lisi è stato nominato lo startupper italiano del 2017. La sua azienda, Greenrail, ha brevettato, in 79 paesi del mondo, una innovativa traversa ferroviaria ecosostenibile costruita con plastica e pneumatici riciclati che ha attirato l’attenzione dei più grandi protagonisti del settore. Poco prima della fine dell’anno è arrivata la chiusura del primo contratto importante che nei prossimi anni farà incassare alla società royalties per un valore superiore a 75 milioni di euro. Una storia di successo che conferma che il mondo delle startup innovative non è solamente una bolla mediatica come alcuni tendono a dipingerla.

Studi interrotti a 19 anni 

De Lisi ha raccontato a la Repubblica quale è stata la strada che lo ha portato a raggiungere questo incredibile traguardo e non mancano gli spunti di riflessione. Figlio di un imprenditore attivo nel settore del trasporto ferroviario a 19 anni ha deciso di interrompere gli studi per dedicarsi all’azienda di famiglia. Ma contrariamente alle sue aspettative il padre non gli ha garantito il classico posto in ufficio ma lo ha spedito a lavorare in cantiere.

Il ringraziamento al padre 

“Il mio turno di lavoro – ha raccontato  - cominciava a mezzanotte e finiva alle sei del mattino. Montare traversine ferroviarie di inverno sotto la neve è stata una fatica pazzesca. Ma se oggi sono qui a festeggiare una commessa da 75 milioni di euro e il titolo di migliore startupper d’Italia lo devo tutto a mio padre e alla lezione di vita che mi diede 13 anni fa”.

Idea nata per caso 

“L’idea  - ha proseguito -  è nata guardando un documentario in tv che raccontava l’esperienza di una azienda americana che aveva brevettato un particolare tipo di traversa utilizzabile per sostituire quelle in legno. Troppo poco, ci voleva qualcosa che prendesse il posto del cemento. Mi sono messo a studiare e alla fine è arrivata la folgorazione”.

Decisivo finanziamento da 3,5 milioni di euro 

Il passaggio dall’idea al successo commerciale non è stato però semplice. De Lisi ha fatto tutta la trafila tipica delle startup. Ha persino partecipato alla trasmissione televisiva Shark Tank dove ha rinunciato all’offerta di un milione di euro per cedere la sua idea. Ed ha avuto ragione. Poco dopo infatti è riuscito ad ottenere un finanziamento di 3,5 milioni di euro a fondo perduto nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 che gli ha consentito di sviluppare l’iniziativa e di essere selezionato tra i 100 progetti più innovativi del mondo in campo ambientale, presentati all’Expo 2017 di Astana, dove si è potuto mostrare ai grandi attori internazionali del settore ferroviario.

Trattative in tutto il mondo 

Il contratto americano potrebbe essere solo il primo. Greenrail ha già avviato trattative in Cina, Arabia Saudita, Francia e Kazakistan. Nei prossimi anni potremmo sentir parlare di lui come uno dei più importanti imprenditori d’Italia.

Snobbato in Italia 

E proprio al nostro Paese il giovane startupper ha dedicato una frecciata molto velenosa sulla quale occorrerebbe riflettere. Riguarda il fatto che da noi non è stato ancora preso in considerazione . “Non è una novità – ha detto  De Lisi – perché purtroppo il sistema italiano non è pronto ad affrontare le innovazioni. Non si dà fiducia ai giovani e si preferisce sperperare il denaro in soluzioni obsolete salvo poi lamentarsi della fuga dei nostri cervelli migliori”. Come dargli torto.