[Il punto] Lega e M5s ora fanno paura sia ai mercati che agli imprenditori 

Piazza Affari in difficoltà, lo spread ritorna sopra 150 punti. Le richieste presenti nella bozza di contratto stanno trasformando la curiosità dei grandi investitori stranieri verso il duo Salvini-Di Maio in apprensione. Il presidente degli industriali italiani, Vincenzo Boccia: l'aumento del deficit porterebbe l'Italia allo schianto 

[Il punto] Lega e M5s ora incominciano a far paura sia ai mercati che agli imprenditori 
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

La bozza del programma di governo Lega-M5s per alcuni è stata un pugno nello stomaco, per altri una sveglia: i due partiti populisti italiani stanno facendo sul serio. L’ipotesi di uscita dall’euro è stata smentita ma restano sul campo la richiesta di revisione dei trattati europei e la richiesta di cancellazione alla Bce di 250 miliardi di debito pubblico. Proposte che non piacciono ai mercati finanziari. A Piazza Affari affonda il Ftse Mib, sul mercato obbligazionario spread tra i Btp e Bund tedeschi sopra 150 punti. 

Creditori internazionali cercano di capire 

La notizia sulla bozza di programma ha immediatamente fatto il giro del mondo. L’Italia è stata bersagliata da telefonate arrivate dall’estero di grandi investitori preoccupati. Creditori (è importante ricordarlo) che possiedono quantitativi ingenti di titoli di Stato italiani acquistati nella convinzione che il nostro Paese onorerà gli impegni finanziari assunti in sede europea sul rispetto dei vincoli di bilancio.

Anche gli Stati Uniti ora guardano all'Italia 

La tensione sta crescendo anche dall’altra parte dell’oceano ovvero negli Stati Uniti. La preoccupazione sta prendendo il posto della curiosità verso i nuovi protagonisti della politica italiana. L’Italia non è la Grecia e un suo eventuale default potrebbe avere effetti devastanti per l’intera economia mondiale.

L'allarme di Confindustria 

Ma a esprimere apprensione non sono solo gli investitori finanziari. Anche dal mondo produttivo sono arrivati segnali di allarme. “Aumentare ancora il deficit porterebbe il Paese allo schianto” ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Manca l’idea di quale Italia vogliamo creare. E non si è capito con che risorse vogliamo fare il programma” ha aggiunto.

Vincenzo Boccia

Boomerang per risparmiatori che hanno votato Lega e M5s 

Ma la prospettiva di una nuova crisi finanziaria non lascia sereni neanche molti elettori di Lega e M5s. Le famiglie italiane vantano una ricchezza privata di 5300 miliardi di euro. Una parte è investita in immobili, l’altra in titoli di Stato e altri investimenti finanziari. Tra i possessori di questo immenso patrimonio figurano anche liberi professionisti, autonomi, artigiani, commercianti ovvero classi sociali che in massa hanno votato per la Lega (soprattutto al Nord) e per il M5s. Voto che è stato alimentato dalla stanchezza verso la inettitudine dei partiti tradizionali e dalla convinzione (mai dichiarata apertamente) che Lega e M5s mai e poi mai avrebbero realizzato i loro propositi bellicosi verso l’Europa.

Salvini e Di Maio ingenui o cinici? 

La bozza di contratto svelata dall’Huffington Post dimostra invece che quelle di Salvini e Di Maio non erano semplici boutades elettorali. I due giovani alfieri del populismo italiano sono davvero convinti che si possa sfidare l’Europa e la Bce con pretese oltre il limite dell’assurdo. Ingenuità o cinismo politico? Nelle prossime settimane lo scopriremo. Per il momento solo una cosa si può dire con certezza: per il nostro Paese si annunciano giorni molto difficili.