Fininvest, Marina mette a dietà il papà: basta ville, aerei e spese pazze

L'ex Cav può continuare ad occuparsi di politica e agnelli pasquali. Ad Arcore è iniziata l'era di Marina. Parola d'ordine: niente soldi gettati al vento

Silvio e Marina Berlusconi
Silvio e Marina Berlusconi
Redazione Tiscali

Silvio Berlusconi è stato messo a stecchetto dalla figlia Marina. Una cura dimagrante che la dice lunga di come stanno andando le cose in casa Fininvest, dove il vecchio leone è stato messo in disparte dalla figlia. Se si è giunti a tanto, vuol dire che Marina è preoccupata non tanto per il padre (che qualche spicciolo da parte comunque lo dovrebbe avere) ma per il futuro di Mediaset dopo il rosso da 300 milioni aperto nei conti dalla guerra con Vivendi. “La rivoluzione “morbida” della primogenita – si legge sul Sole 24 ore - è partita da un paio d’anni con il turbo: la scure dell’austerity è caduta sulla flotta di famiglia e sulla Berlusconi Airlines.

Un freno alle spese

A dieta sono finiti golf e residenze di papà. Insomma, la famiglia sta tentando di mettere un freno alle spese “per difendere Pier Silvio dall’assalto di Vincent Bolloré (“un cannibale della finanza”, dice sobria la sorella maggiore) o il tesoretto per garantire dividendi – il vero collante di famiglia - ai piani alti dell’impero. La scure di Marina si abbattuta su genitore senza pietà. L’addio ai rossoneri è solo l’ultimo capitolo. All’asta anche il trialberi da 48 mt. battente bandiera delle Bermuda. Stop anche lo spese aeree. All’asta sono finiti il golf di Tolcinasco e un paio di cinema a reddito zero. Venduta anche Villa Gernetto, la residenza comprata dall’ex-Cav. “per farne un’università con insegnanti come Bill Clinton e Tony Blair, è stata declassata a bene in vendita dove si fanno solo “investimenti per il consolidamento statico”.  

I risparmi e i ricavi

I risparmi e i ricavi di queste operazioni sono stati utilizzati per rafforzare Mondadori, Mediaset e arginare Bolloré e puntando nel mattone sull’Immobiliare Leonardo. C’è un altro inghippo che Marina vuole risolvere, per evitare che Mediaset, il regno del fratello Pier Silvio, diventi un’altra palla al piede. “Lui, solo 12 mesi fa, sembrava essere riuscito a fare il miracolo: cedere a Vivendi – e pure a caro prezzo - Premium. Un’avventura nata «per evitare che Sky creasse un monopolio in Italia» – come dice l’ad del gruppo - ma diventata strada facendo un incubo. “Il pareggio operativo, previsto nel 2011, non è mai arrivato. Le perdite accumulate non sono lontane dal miliardo. E i 700 milioni spesi per aggiudicarsi la Champions, invece che salvare la barca, l’hanno affondata. L’assegno staccato dai francesi aveva risolto il problema. Ora il loro voltafaccia l’ha aggravato, riaprendo la dialettica familiare ad Arcore su come utilizzare la liquidità del Biscione”, spiega il Sole. Resteranno fuori dal blitz Villa Certosa, Costa Smeralda.