Inquietanti svolta sul crac della Popolare di Vicenza. Nella lista dei debitori anche ex calciatori. Ecco l'elenco

La lista, che sarà prossimamente all'attenzione della Commissione guidata da Pierferdinando Casini, è aperta dalla Nsfi, ex Lujan di Alfio March

Inquietanti svolta sul crac della Popolare di Vicenza. Nella lista dei debitori anche ex calciatori. Ecco l'elenco
Redazione Tiscali

La Popolare di Vicenza aveva bruciato dall’oggi al domani ben 6 miliardi e mezzo. Ora finalmente si conoscono i nomi dei corresponsabili (gli altri vanno ricercati nel mondo della politica) di un flop colossale. Tra di loro importanti imprenditori e grandi società, alcune di queste sono aziende che operano (o hanno operato) sul territorio veneto, altre no. Essere azionisti dell'istituto di credito era a Vicenza motivo di lustro e di orgoglio.

Ci sono i nomi del mondo del calcio, quelli della moda e del settore immobiliare tra i 100 grandi debitori che hanno contribuito al crac della Banca Popolare di Vicenza. Fra questi - nell'elenco diffuso da alcuni quotidiani, e agli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche - figurano l'ex patron del Palermo, Maurizio Zamparini, con la Monte Grado Mare srl, insolvente per 59,3 mln di euro, e la Champions Re srl, fondata dai campioni del calcio Giovinco, Iaquinta, Lorenzo Amoruso, Matteo Guardalben, con un'esposizione di 23,5 mln.

La lista, che sarà prossimamente all'attenzione della Commissione guidata da Pierferdinando Casini, è aperta dalla Nsfi, ex Lujan di Alfio Marchini - una delle 19 aziende finite nell'inchiesta della Procura di Roma - con un debito 'incagliato' di 62 mln. Ma si trova anche la Tirrenia, la compagnia dei traghetti di proprietà dello Stato fino al 2011, con una sofferenza di 16 mln, e la società Acqua Marcia Immobiliare srl, con 17,3 mln. Nell'elenco degli inadempienti verso la Popolare vicentina ci sono inoltre il costruttore romano Luca Parnasi, con 16,4 mln, Sorgente group con 26 milioni di sofferenze, il marchio della moda Mariella Burani Fashion Group, con 7 mln, e la Vimet (gioielleria), con un debito di 43 mln di euro.

Nei 100 maggiori debitori dell'istituto berico figurano pure due società collegate al default di Banca Etruria, Etruria Investimenti, e Sant'Angelo Outlet, rispettivamente per 7,2 mln e 12 mln. Oltre ai primi 100 crediti incagliati, per un totale di 1,691 miliardi, la Commissione potrà esaminare anche la lista delle più gravi sofferenze della ex Popolare di Zonin, che ammontano a 1,199 mld.

Lo scorso giugno, il Tesoro ha affidato alla banca d'affari Rothschild il compito di gestire il processo di ricerca e sollecitazione dei soggetti privati potenzialmente disponibili a partecipare al salvataggio delle banche venete. Agli investitori interessati, confermano fonti vicine al dossier dopo alcune indiscrezioni di stampa, verrà messa a disposizione una data room, condizionata all'assunzione di un vincolo di riservatezza, che permetterà di ricostruire in modo più puntuale la situazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.