Trump: forse Mosca dietro gli attacchi informatici delle elezioni

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New York (askanews) - "Per quanto riguarda gli attacchi informatici, potrebbero essere stati compiuti dalla Russia, ma credo anche da altri Paesi, altre persone". È questa la posizione del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump che, dopo il discorso di commiato del suo predecessore, Barack Obama, ha voluto parlare alla stampa dalla Trump Tower, il suo quartier generale a New York.A proposito del dossier pubblicato da Buzzfeed sul presunto rapporto tra lui e la Russia, il presidente eletto ha precisato che si è trattato di un tentativo di delegittimazione del risultato elettorale tramite la diffusione di false notizie, forse da parte dell'intelligence, e che lo stesso Putin ha detto che quelle notizie erano false. "Sono lieto che lo abbia detto", ha spiegato, "il fatto di piacere a Putin è un asset, non un ostacolo"."La Russia come la Cina e altri Paesi avranno molto più rispetto degli Stati Uniti quando io sarò il presidente", ha tuonato.Diversi i temi trattati da Trump durante la sua conferenza stampa. Su tutti la spinosa questione dell'Obamacare - la riforma sanitaria voluta da Obama - che, ha ribadito, è un disastro e verrà cancellata e sostituita da una nuova normativa, e poi la crescita occupazionale negli Stati Uniti. "Sarò il più grande creatore di lavoro che Dio abbia mai mandato in terra e lavorerò duramente per questo", ha detto Trump sottolineando che già prima dell'insediamento ha iniziato a creare nuovi posti di lavoro.Tornando sui suoi cavalli di battaglia della campagna elettorale, Trump ha ribadito la costruzione del muro contro l'immigrazione clandestina, le cui spese - ha detto - saranno a carico del Messico. Confermata anche la linea dura contro la delocalizzazione delle aziende americane per le quali saranno previsti pesanti dazi. Prevista entro febbraio, infine, la scelta del nuovo giudice della Corte Suprema.