La nonna-padrona non vuole mollare l'azienda: rientra ma i carabinieri la cacciano

Tiscali

Nuova incursione della «Nonna padrona» alla Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario (Lecco). Nella mattinata di martedì 4 luglio Maria Cristina Gilardoni, 83 anni, ha tentato di entrare nell’azienda fondata da suo padre, della quale è stata presidente fino all’autunno 2016 quando una sentenza del tribunale civile ha revocato il consiglio di amministrazione e nominato un commissario giudiziario. Per allontanarla sono intervenuti i carabinieri. Già in passato la signora aveva tentato di introdursi nell’azienda, ma poche settimane fa aveva dato il via libera alla nomina di un nuovo cda senza di lei, guidato dal figlio Marco Taccani Gilardoni , che da commissario ha normalizzato l’attività di un’impresa considerata un’eccellenza mondiale. «Un episodio spiacevole che non doveva accadere e non si ripeterà — commenta Angelo Carlo Colombo, consigliere di amministrazione — ma che non ha minimamente intaccato l’azione di rilancio della società avviato ormai da mesi e che proseguirà». Intanto resta aperto il procedimento penale per gli anni di vessazioni ai danni dei dipendenti: il prossimo 19 luglio al tribunale di Lecco si terrà l’udienza preliminare a carico della signora Gilardoni e dell’ex capo del personale Roberto Redaelli, accusati di maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti di una cinquantina di lavoratori.