Il boss della camorra a bordo campo durante le partite del Napoli con il passe da giardiniere

Tiscali

"Vorrei chiarire un equivoco che vedo ricorrente, sento parlare di un latitante a bordo campo, non è così. La partita Napoli-Parma del 10 aprile 2010, in cui Antonio Lo Russo si trovava a bordo campo, è avvenuta prima che iniziasse la sua latitanza, che comincerà il successivo 5 maggio del 2010". Lo ha affermato il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Enrica Parascandolo, nel corso dell'audizione in commissione Antimafia.

"Non tutti sanno - precisa il sostituto procuratore - che la presenza a bordocampo" di Lo Russo "era tutt'altro che occasionale. Sono già dati acquisiti all'epoca, grazie alla collaborazione di diverse forze di polizia, in particolare la Dia di Napoli" altre partite in cui era presente, ovvero: "Napoli-Roma, Napoli-Fiorentina, Napoli-Catania, poi Napoli-Parma del 10 aprile e poi Napoli Cagliari, disputata dieci giorni prima della latitanza di Antonio Lo Russo. Ci siamo interessati a capire il come ed abbiamo riscontrato massima disponibilità della società Napoli Calcio".

Il boss Lo Russo era a bordo campo come giardiniere. Abbiamo verificato anche le altre posizioni, quanto a Lo Russo siamo risaliti alla ditta che lo aveva accreditato a bordo del campo, "sulla ditta sono state eseguite una serie di attività della Dia di Napoli. Lo Russo non era dipendente realmente della ditta ma il proprietario ha riferito di aver fatto un favore ad un suo cliente per far avere questo pass". Ha poi aggiunto il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Enrica Parascandolo, nel corso dell'audizione in commissione Antimafia.