Buoni mensa in cambio del voto. Le registrazioni che inchiodano il fratello del candidato Pd

Il Fatto Quotidiano

“Qualsiasi cosa tu devi fare io te la posso garantire”. A Longobucco, nel cosentino, un voto vale 25 euro, il prezzo del blocchetto dei buoni per la mensa scolastica del figlio di una ragazza madre che ha presentato un esposto alla Procura di Castrovillari accusando di voto di scambio Mario Federico, il fratello di Davide Federico, assessore uscente e uno dei candidati a consigliere nella lista del Pd-Socialisti uniti a sostegno del candidato a sindaco Giovanni Pirillo. Lo racconta una esclusiva del Fatto Quotidiano. Assieme alla denuncia, la ragazza madre ha consegnato anche un cd con la registrazione di una conversazione dove si sente l’uomo che offre contributi in cambio del suo voto e di quello della madre.