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Spazio, la stella gigante che divora il suo pianeta. E anche la Terra è a 'rischio'

Adnkronos
Roma, 21 ago. (Adnkronos) - Osservata una stella gigante che divora i suoi pianeti. Il fenomeno, che e' stato osservato per la prima volta, potrebbe accadere anche alla Terra tra cinque miliardi di anni. L'astro 'killer' e' una stella morente che, evolvendo in gigante rossa, 'divora' i suoi pianeti interni. Lo studio e' pubblicato in una prima edizione online di Astrophysical Journal Letters. E quando il nostro Sole, morente, si trasformera' in una gigante rossa, i pianeti interni del suo sistema saranno 'investiti' dalla sua espansione finendo cosi' 'divorati' dalla loro stella madre. Uno scenario che attende il nostro pianeta tra circa cinque miliardi di anni.
Uno scenario ipotetico che pero', per la prima volta, e' stato osservato da un team internazionale di astronomi, sottolinea l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) riferendo on line lo studio. Prova della distruzione di un pianeta dalla sua stella nella fase finale e' stata scoperta da un team internazionale di astronomi. Alexander Wolszczan della Penn State University e gli altri membri del team, Monika Adamow, Grzegorz Nowak e Andrzej Niedzielski della Nicolaus Copernicus University di Torun, in Polonia, e Eva Villaver della Universidad Autonoma de Madrid, in Spagna, hanno avuto evidenza di un pianeta mancante, divorato dall'espansione, in una 'gigante rossa', del suo sole, in un sistema esoplanetario.
"Un destino simile puo' attendere i pianeti interni del nostro sistema solare, quando il Sole diventera' una gigante rossa e si espandera' fino ad inglobare l'orbita della Terra" afferma Alexander Wolszczan, che e' anche lo scopritore del primo pianeta mai rilevato fuori dal nostro sistema solare. La scoperta e' stata fatta mentre, usando il telescopio Hobby-Eberly, gli astronomi erano intenti a studiare l'invecchiamento della stella e a ricercare pianeti intorno ad essa.
I ricercatori hanno cosi' rilevato la presenza di un pianeta esterno che ha un'orbita eccezionalmente ellittica intorno alla gigante rossa, chiamata BD 48 740, piu' vecchia del Sole e con un raggio di circa undici volte piu' grande. Ma non e' l'unico elemento sorprendente trovato dai ricercatori: vi e' anche la particolare composizione chimica della stella. "La nostra analisi spettroscopica ha rilevato che BD 48 740, contiene una quantita' abnorme di litio, un elemento raro, creatosi principalmente durante il Big Bang circa 14 miliardi di anni fa" dice il ricercatore Adamow.
Il litio viene facilmente distrutto nella fase evolutiva delle stelle, per questo la sua presenza, cosi' anormalmente elevata in questa stella cosi' vecchia, e' cosi' insolito. "I teorici hanno identificato solo alcuni casi molto particolari in base al quale il litio puo' essere creato nelle stelle", sottolinea Wolszczan. "Nel caso di BD 48 740 e' probabile che la produzione di litio sia stata innescata dalla massa di un pianeta 'digerito' dalla stella" dice ancora lo scienziato. Il secondo peculiare aspetto riscontrato dagli astronomi e' l'orbita particolarmente ellittica del pianeta che orbita ancora intorno alla stella morente, delle dimensioni di almeno 1,6 volte la massa di Giove.
"Questo pianeta ruota attorno alla stella in un'orbita che e' solo leggermente piu' ampia di quella di Marte nel suo punto piu' stretto, ma e' molto piu' estesa nel suo punto piu' lontano" riferisce Niedzielski. "Queste orbite -prosegue- non sono comuni in sistemi planetari intorno a stelle evolute e, di fatto, l'orbita di questo pianeta e' la piu' ellittica rilevata finora".
Poiche' le interazioni gravitazionali tra i pianeti sono responsabili di tali orbite particolari, gli astronomi sospettano che il processo di 'immersione' del pianeta scomparso all'interno della stella madre mentre evolveva in gigante rossa, avrebbe potuto dare al pianeta sopravvissuto una sferzata di energia, scagliandolo in un'orbita eccentrica come un boomerang.
"Poter trovare un pianeta in atto di essere divorato da una stella e' un'impresa molto improbabile da realizzare, a causa in particolare della rapidita' del processo. Ma ci indicano il verificarsi di tale processo, la massiccia presenza di litio e -spiega Villaver- la peculiare orbita molto allungata del pianeta sopravvissuto".
21 agosto 2012
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