Attivista per i diritti dei gay e peacekeeper in missioni all'estero: ecco chi era Xavier il poliziotto ucciso a Parigi

Avrebbe compiuto 38 anni il 4 maggio e aveva un compagno. Hollande ha deciso di assegnargli un riconoscimento nazionale

Un'immagine di Xavier, il poliziotto ucciso a Parigi
(Foto Ansa)
Redazione Tiscali

Avrebbe compiuto 38 anni il 4 maggio, Xavier Jugele, il poliziotto ucciso ieri sera da Karim Cheurfi, il killer autore della sparatoria sugli Champs-Elysées. Jugele, uscito dalla scuola di Polizia nel 2011, faceva parte da diversi anni del Flag, l'associazione di lesbiche, gay, bi e trans (LGBT) della polizia e della gendarmeria. Aveva un compagno ed era considerata una persona "molto discreta" e impegnata nell'associazione.

Questa mattina, alle 10.30, dei poliziotti hanno deposto dei fiori al numero 102 dell'avenue degli Champs-Elysées dove Jugele è stato ucciso. Francois Hollande ha annunciato che la Francia gli assegnerà un riconoscimento. "E 'stato un agente di polizia con diversi anni di esperienza. E' stato ucciso in missione e tutti i nostri pensieri sono per i suoi colleghi e la sua famiglia, a cui la polizia ha cercato di stare il più vicino possibile per tutta la notte", ha detto Cécile Berthon, segretario generale dell'Unione dei commissari della polizia nazionale, all'Huffington Post francese. 

I colleghi sotto choc: un uomo gentile e impegnato

I colleghi descrivono xavier come un uomo "gentile e impegnato" a cui piace il "buon vivere" che è stato fra i peacekeeper per sei anni. Il poliziotto era stato infatti in Grecia per lavorare alla'accoglienza dei migranti, nel flusso migratorio del 2015 e poi del 2016 dalle zone di crisi del Medioriente. Il poliziotto era anche presente al Bataclan alla riapertura della sala dopo gli attacchi del 13 novembre con il concerto di Sting. "Il senso di questo concerto è è quello di celebrare la vita. Per dire no ai terroristi", aveva detto alla rivista People.