Un "futuro esuberante" per il Vittoriale, Guerri: "Partnership con Gardaland, mostre e una sala giochi a casa Cama"

Il presidente annuncia il suo piano per far decollare ancora di più le presenze nella dimora che fu del Vate Gabriele D'Annunzio. Dal kinderheim dannunziano alla mostra dei profumi e delle auto.

Il Vittoriale e, nei riquadri, D'Annunzio e Guerri
Il Vittoriale e, nei riquadri, D'Annunzio e Guerri

Casa Cama avrà un futuro esuberante”. Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale di Gabriele D’Annunzio, lo annuncia dalla sua pagina Facebook "Amici del Vittoriale". Basta una foto accanto alle due righe di commento e tutto diventa interessante.

Un progetto molto creativo quello lanciato dall’estroso presidente “nominato dal berlusconiano ministro Bondi e riconfermato da Franceschini nell'era Renziana per i successi conseguiti dalla struttura a partire dal 2008, con un 2016 che ha visto un incremento di presenze del 9,7%", come fa notare il Secolo d’Italia in un articolo dedicato all’argomento.

Il progetto 

Il progetto è di realizzare una sala giochi a casa Cama con la consulenza di Gardaland, si legge sul Corriere della Sera, pagina di Brescia. In pratica si tratta di “sfrattare le cose del manutentore nel nuovo magazzino sotto l’anfiteatro, al piano terra della vecchia casa del custode” per far sorgere un kinderheim dannunziano (luogo in cui, a pagamento, si ospitano e si sorvegliano i bambini, ndr) firmato dai massimi esperti del settore.

Guerri annuncia l'iniziativa e spiega: “Ci saranno giochi molto intelligenti, per guidare i bambini alla conoscenza del Vate. Penso alla versione a dondolo del suo biplano al posto dei soliti cavalli, o ad altalene a forma di Mas”.

Non solo. Al piano di sopra verrà allestita una sala lettura “per studenti curiosi e ficcanaso eruditi in cui si potrà trovare, anche in forma interattiva, qualsiasi materiale, documento o carta conservata nel nostro archivio: tutto il mondo del Vate, qualsiasi informazione sulla sua casa e la sua vita, si potrà consultare sullo schermo”.

Gabriele D'Annunzio

Riconquista

In questo progetto intrigantemente visionario, chiamato - non senza significati voluti - Riconquista, rientrerebbe anche il più volte annunciato museo dell’automobile da allestire nel vecchio parcheggio. La data prevista per l’apertura? “Ad aprile dell’anno prossimo”, promette il presidente.

Casa Cama

La casa del custode Vincenzo Cama fa parte della storia del Vittoriale e del mito del Vate. Si parla infatti del “marinaio-nocchiero”, uomo di fiducia di D'Annunzio. Gli eredi del marinaio hanno conservato i ricordi a loro pervenuti, compresa la corrispondenza del Comandante in modo molto attento, ma la villetta dove abitava il loro avo ora è vuota. Da qui l’idea di utilizzarla per nuovi fini.

Chi era Cama

Vincenzo Cama arrivò al Vittoriale nel 1925, chiamato dal Vate. Si era reso protagonista dell’attracco della nave Puglia sul promontorio della Fida e D’Annunzio lo convinse a restare con lui, a Gardone Riviera, in qualità di "cannoniere della nave stessa e pilota del MAS 96". Nella villetta di cui si parla visse a lungo con moglie e tre figli. In un biglietto del 1928 - ricorda il Corriere - il Vate “gioca con le parole” e ricorda come “questo nocchiero si chiama Vincenzo Cama, quasi inviato alla Custodia dell’Altare da un non cieco destino; poiché in un arcano linguaggio d’Asia (sanscrito) la parola Cama significa Amore”.

Il presidente Guerri già vede il futuro che riguarda la casa: “Sva 10 a dondolo, altalene a forma di Mas, scrivanie e libri, versi e immagini da sfogliare con un touch sullo schermo”.

Giordano Bruno Guerri

Ma la sua inventiva non si esaurisce qui.

A giugno è prevista una kermesse dedicata ai profumi di D’Annunzio e a settembre dovrebbe essere inaugurato il museo “L’automobile è femmina” dove potranno essere ammirate le auto del Vate. Inoltre sono previsti convegni e concerti, oltre all’evento “Ho cercato l’armonia” con le nuove sculture destinate ad arricchire il Parco d’Italia, ormai popolato di opere di artisti come Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Velasco Vitali e Mario Botta.

Gardaland

Nel 2018 verrà invece inaugurata una mostra permanente su D’Annunzio proprio a Gardaland, si legge sul Secolo d’Italia. Una mostra che fornirà ai visitatori “le testimonianze di vita quotidiana del Vate e delle sue donne: abiti, vestaglie, accappatoi, valigie, effetti personali, cimeli, oggetti. Del resto - sostiene Guerri - “il ministero dei Beni Culturali è anche ministero del Turismo”, e bisogna puntare ai grandi numeri. Per questo la esposizione di Gardaland andrà concepita come “un’attrazione culturale strepitosa destinata ai genitori dei bambini, con un’attenzione particolare a giocattoli, maschere, abiti particolari, selezionati personalmente da me”. Un momento capace di “cambiare la percezione di D’Annunzio da decadente protofascista a modernizzatore libertario era tra gli obiettivi che mi ero proposto - chiarisce Guerri - Togliere quella patina di decadente fascista dedito al lusso e al vizio, scardinando contemporaneamente lo schema tragico che vede il poeta necessariamente triste e infelice”.