Nicole e la verginità messa all'asta sul web: tutto falso. "Era solo una provocazione, ma ora è un incubo"

La giovane italiana racconta al Corriere della Sera: "E' stata un'idea idiota. Ma l'agenzia continua a chiamarmi, è un incubo e non so come uscirne" 

Nicole e la verginità messa all'asta sul web: tutto falso. 'Era solo una provocazione, ma ora è un incubo'
Redazione Tiscali

Una semplice "provocazione" nata da "un’idea idiota" che è andata molto oltre le sue intenzioni. E' questa la vera storia di Nicole Severini (nome fittizio), la presunta modella 18enne italiana che voleva mettere all'asta su internet la sua verginità per realizzare il suo sogno di trasferirsi nel Regno Unito e studiare business a Cambridge. La notizia aveva conquistato i media internazionali grazie al tabloid britannico The Sun, che aveva riportato anche che il più alto offerente era disposto a pagare un milione di euro per trascorrere una notte d'amore con la giovane italiana.

"Ora non so come uscirne"

Ma per Nicole era tutto un gioco. "È iniziata come una provocazione, volevo vedere se qualcuno era davvero disposto a spendere dei soldi per una cosa così - ha detto al Corriere della Sera -. Ma ho capito quanto fossi dentro questa storia quando è arrivata l’offerta da un milione di euro e l’agenzia mi ha chiesto di consultare un economista per scegliere come essere pagata. Allora mi sono spaventata. Più passa il tempo e più sembra tutto vero e non so come uscirne".

"Un'idea idiota"

"Ho trovato una serie di pubblicità di aste e scoperto che c'erano ragazze che si erano vendute per 3,5 milioni di euro, quindi ho deciso che avrei fatto lo stesso a 18 anni", aveva detto Nicole in una intervista a The Sun. Ma la verità era differente. "Mi è venuto in mente qualche mese fa, un'idea idiota - ha spiegato al Corsera -. Avevo letto di alcune ragazze che lo avevano fatto e volevo vedere se qualcuno sarebbe stato disposto a pagare anche per me. Ho contattato diverse agenzie straniere, mi hanno chiesto il certificato del ginecologo e ho mandato quello della visita fatta a settembre".

"Sono figlia unica"

False le altre informazioni fornite (finanziare gli studi, aiutare sua sorella e comprare una casa ai suoi genitori"). "La verità è che sono figlia unica e non voglio nemmeno intraprendere studi economici", ha confessato. "La prima cosa stupida che ho fatto è stata rivolgermi a questi siti. La seconda, proporre io stessa l’intervista al Sun quando è arrivata l’offerta da un milione. A quel punto volevo uscirne, ma dall'agenzia mi hanno detto che avrei dovuto dichiarare di aver venduto la verginità, ne andava della loro credibilità. Così ho preso tempo".

"L’agenzia continua a chiamarmi, è un incubo" 

Il gioco si è trasformato in una cosa più grande che Nicole ha difficoltà a gestire. I suoi genitori "si sono vergognati molto", ma l'ostacolo più grande da superare è ora l'agenzia. "Non ho mai pensato di farlo sul serio, credevo di potermi fermare in qualunque momento, senza problemi - ha aggiunto -. Ma adesso è diventato un incubo. L’agenzia continua a chiamarmi, mi chiede dove voglio che venga accreditato il bonifico, dicono che è arrivata un’offerta da un milione e sei».