Verdini rimasto fuori dalle liste delle politiche trova lavoro con Angelucci: si occuperà dei suoi giornali

Il leader di Ala - stando a quanto anticipa il Fatto Quotidiano - diventerà presidente di Tosinvest, che detiene quotidiani come Libero, Il tempo e Il Corriere dell'Umbria.

Denis Verdini
Denis Verdini
TiscaliNews

Per ora sembra essere stato messo ai margini della politica attiva. Denis Verdini è stato al momento escluso dal gioco delle candidature sia dall’area renziana che da quella berlusconiana. Eppure – come nota oggi il Fatto Quotidiano – aveva fatto prima “da Caronte nei palazzi romani ai renziani …” e poi contribuito ad “allestire la camera di rianimazione del Nazareno per l’ex Cavaliere”. Ma tant’è, a volte anche le vie della politica sono strane. Così il leader di Ala pare essere intenzionato a tornare ad abbracciare uno dei grandi amori della sua vita: quello per l’editoria e i giornali. Sarà “nominato infatti – anticipa il quotidiano di Travaglio – presidente del ramo editoria della finanziaria Tosinvest della famiglia Angelucci”. Quella che in pratica sovrintende a quotidiani come Libero, Il Tempo, Il Corriere dell’Umbria, di Siena, di Arezzo, di Viterbo e di Rieti. Per ufficializzare l’incarico mancherebbe solo l’ok del Cda.

Non è nuovo a quell'ambiente

Verdini del resto non è nuovo a quell’ambiente. Per 16 anni è stato alla testa del gruppo STE, ovvero la Società Toscana Edizioni, “che pubblicava – spiega il Fatto – il Giornale di Toscana e poi il periodico Metropoli, prima di vederla fallire”.

Verdini

Tutto ricorda il giornale “ruotava intorno al Credito Cooperativo Fiorentino di cui Verdini è stato presidente per circa vent’anni”.

I sei processi

L’ex senatore, continua il Fatto, “tra Roma e Firenze, si sta difendendo in sei processi. Due dei quali proprio per il giornale: uno per la bancarotta fraudolenta della Ste, un altro per truffa aggravata ai danni dello Stato per 20 milioni di euro di contributi all’editoria versati al Giornale della Toscana”. Il Fatto si sofferma poi sui vari incastri di carattere giudiziario che riguardano Verdini. Alla fine si osserva che “sarà il processo di appello a stabilire ora come il senatore ha gestito le società editrici”.

La seconda opportunità

Intanto lui “ha una seconda opportunità con il nuovo incarico alla guida dei giornali del gruppo Angelucci” affidatogli "dal senatore di Forza Italia e re delle cliniche private". Un incarico finalizzato a “rilanciare e dare nuova vita ai sette quotidiani”.