Uccise cinque anziani pazienti ricoverati in ospedale, l’infermiera killer sarà presto libera

Sonya Caleffi fu arrestata nel dicembre 2004. Tra indulto e buona condotta la pena a vent'anni di carcere andrà ad esaurirsi a settembre

Uccise cinque anziani pazienti ricoverati in ospedale, l’infermiera killer sarà presto libera
TiscaliNews

Sonya Caleffi, l'infermiera killer arrestata nel dicembre 2004 in quanto responsabile dell’uccisione di 5 pazienti, tra l’ospedale di Lecco e il Sant’Anna di Como, iniettando con una siringa aria nelle loro vene, sarà presto una donna libera. Il prossimo 21 luglio compirà 48 anni, ma la festa la rimanderà di qualche mese, tra settembre e ottobre, quando sarà scarcerata nonostante la condanna a 20 anni di prigione. Tre dei vent’anni, infatti, le sono stati scontati per via dell’indulto del 2006, e altrettanti le sono stati scalati dal totale per buona condotta, 45 giorni ogni sei mesi di comportamento.

Per lei venne chiesto l'ergastolo, ma fu condannata a 20 anni

La conferma dell'uscita anticipata dal carcere arriva anche dall’avvocato Claudio Rea: “Sì, presto terminerà di scontare la sua pena. Avrebbe dovuto saldare il suo debito con la giustizia alla fine del 2024, invece dopo 14 anni sarà libera. I calcoli sono presto fatti: tre anni di indulto e un anno di riduzione della pena ogni quattro di buona condotta”.

Una persona cambiata, ma è ancora una ribelle

Secondo l’opinione di chi ha avuto modo di incontrarla, Sonya, che negli anni di detenzione ha avuto modo di assaporare i piaceri della libertà anticipata, approfittando di permessi premio per le festività e della possibilità di un lavoro esterno, è una persona cambiata. La sua permanenza in carcere, come anche quella all’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, l’avrebbe in parte trasformata: o comunque i giudici devono averlo pensato, vista la decisione. Cosa farà, o dove si stabilirà tra pochi mesi, al momento non è dato saperlo. C’è chi ipotizza si trasferirà a casa dei suoi, nel comune di Tavernerio.