Ubriaco al volante e impegnato al telefono, tampona e uccide un giovane avvocato

L’uomo, un peruviano di 34 anni con precedenti per guida in stato d'ebbrezza con conseguente ritiro della patente, è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale aggravato

Ubriaco al volante e impegnato al telefono, tampona e uccide un giovane avvocato
Redazione Tiscali

Non solo guidava in stato di ebbrezza ma si era distratto per guardare il cellulare. Così ha provocato un incidente stradale nel quale è morta una persona. Per questo, con l'accusa di omicidio stradale aggravato, il pm di Milano Sara Arduini ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura della custodia cautelare in carcere per un peruviano di 34 anni che a Milano, al volante di un van, ha tamponato a velocità sostenuta una Mini Cooper d'epoca ferma al semaforo rosso uccidendo un avvocato di 31 anni. L'incidente stradale è avvenuto venerdì, ma il pm dopo averne accertato l'esatta dinamica ha disposto oggi per l'uomo la custodia cautelare in carcere.

Automobilista aveva un precedente per guida in stato d'ebbrezza

L'automobilista peruviano ha già un precedente per guida in stato d'ebbrezza con conseguente ritiro della patente. Ieri poco prima delle nove, sotto i fumi dell'alcool e distratto dal cellulare mentre guidava un van da nove posti, si è schiantato contro una Mini d'epoca ferma al semaforo rosso, uccidendo il giovane avvocato che era alla guida e che era in attesa che scattasse il verde. Il professionista, Luca Andrea Latella, laurea in Bocconi, legale all'Eni, è morto per le gravi ferite riportate nell'urto. Il peruviano, risultato positivo all'alcol test (1.5 è il tasso rilevato) è stato prima portato a Niguarda per essere medicato, poi a San Vittore.

Cosa prevede la legge sull'omicidio stradale

La legge sull'omicidio stradale, la 41 del marzo 2016, prevede una sanzione penale - già fissata dai 2 ai 7 anni in caso di 'semplice' violazione del codice della strada - da 8 a 12 anni di carcere in caso di guida in stato di ebbrezza grave (con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro) o sotto l'effetto di droghe. Rischia invece la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). Inoltre la pena può aumentare della metà se a morire è più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere. La legge sull'omicidio stradale contempla anche altre situazioni derivanti dalla violazione del codice della strada, tra queste la presenza di lesioni gravi. In questo caso se la persona è ubriaca o sotto gli effetti di droghe la pena prevista è da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.