Polizia stradale, Sgalla: in bici serve il caschetto obbligatorio

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di Askanews

Roma, (askanews) - "Purtroppo solo nel ciclismo abbiamo 250 morti l'anno su un totale del 2015 di 3.500. Purtroppo i ciclisti sono gli utenti deboli, sono quelli che chiaramente hanno una sproporzione tra la bicicletta e il mezzo meccanico: la moto, l'auto o l'autocarro. Allora cosa fare? Sicuramente un invito ai ciclisti a rispettare le regole proprio perché essendo più deboli devono rispettarle ancora di più, agli automobilisti di essere molto attenti di non distrarsi, ma di essere anche molto tolleranti nei confronti dei ciclisti: lo ha affermato Roberto Sgalla, direttore centrale per la Polizia stradale, a Barberino del Mugello, a margine della Pedalata amatoriale organizzata da Autostrade per l'Italia e Polizia di stato con rappresentanti di istituzioni, ex corridori professionisti e cicloamatori in occasione del debutto del Giro d'Italia in autostrada, sul tratto panoramico dell'A1 tra Firenze e Bologna."Io credo che ormai si debba arrivare ad indossare obbligatoriamente il caschetto, sempre e comunque, come fanno gli amatori, i professionisti", ha aggiunto."Fondamentalmente quello che conta è veramente rispettare le regole", ha sottolineato. "Non dimentichiamoci che l'Europa ci ha dato un obiettivo nel 2020: scendere sotto i 2.000 morti (l'anno)", ha ricordato.